Informazioni aggiuntive
| Author | |
|---|---|
| Traduzione di | |
| Casa editrice | |
| Collana | |
| Data di pubblicazione | 7 luglio 2026 |
| Pagine | 216 |
| Formato | Rilegato |
| Argomento |
€19,00
L’impero romano è caduto più di millecinquecento anni fa, eppure quel mondo riemerge testardo nella politica, nell’arte, nella cultura popolare e nelle grandi discussioni del presente. Con questo saggio ironico e brillante Mary Beard, classicista tra le più autorevoli, rilegge il modo in cui l’antichità ha continuato a esercitare il proprio fascino, interrogandosi su ciò che ancora oggi cerchiamo nei Greci e nei Romani. Non solo le grandi statue o i capolavori celebrati nei manuali, ma anche dettagli marginali e apparentemente insignificanti – un pezzo di pane conservato in un museo, una lettera, un graffito – ci permettono di percepire il brivido dell’antico. Con verve e rigore, Beard ci ricorda che i classici non appartengono a una minoranza di specialisti, ma sono uno spazio libero in cui discutere le domande più controverse del presente.
| Author | |
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| Traduzione di | |
| Casa editrice | |
| Collana | |
| Data di pubblicazione | 7 luglio 2026 |
| Pagine | 216 |
| Formato | Rilegato |
| Argomento |