Informazioni aggiuntive
| Author | |
|---|---|
| Traduzione di | |
| Casa editrice | |
| Collana | |
| Data di pubblicazione | 2022 |
| Pagine | 293 |
| Formato | Brossura |
| Argomento | Piante psicoattive; Coscienza e percezione; Reportage scientifico |
€22,00
Per tutti noi l’assunzione quotidiana di caffeina coincide nientemeno che con la «condizione normale della coscienza». Eppure quell’alcaloide naturale è a tutti gli effetti una droga, come rivela l’«esperimento di privazione» cui Michael Pollan si è sottoposto, trovandosi afflitto via via da mal di testa, letargia e «intensa angoscia». Per cercare di rispondere alla domanda cruciale da cui è partito – che cosa sia esattamente una droga – Pollan intreccia reportage, memoir e saggio scientifico, concentrandosi soprattutto su tre molecole psicoattive: oltre alla caffeina, l’oppio, il cui effetto è assimilabile al «sentirsi accarezzare l’anima dalla seta», e la mescalina, la più «sacra», quella che permise ad Aldous Huxley di vedere il mondo nella sua autentica bellezza. Da questo percorso emerge la loro «natura bifronte»: il loro essere «veleni» e «attrattori» al tempo stesso.
| Author | |
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| Traduzione di | |
| Casa editrice | |
| Collana | |
| Data di pubblicazione | 2022 |
| Pagine | 293 |
| Formato | Brossura |
| Argomento | Piante psicoattive; Coscienza e percezione; Reportage scientifico |