• Sembrava un British invece era un Merdish. Saluto alla regina. Vol. 2

    Sembrava un British invece era un Merdish. Saluto alla regina. Vol. 2

    La gatta Luna è tornata e con lei la sua famiglia di squinternati. Adesso sono tutti più grandi. C’è chi è cresciuto e affronta l’adolescenza, chi invecchia, chi va e chi arriva. Questa volta lo sguardo di Luna, diventata adulta, è rivolto soprattutto ai bua e al loro modo di sopravvivere ai cambiamenti e alla crescita dei bubbi. In questo sequel, che può essere letto anche in autonomia dal primo, si ride e ci si commuove grazie alle nuove vicende dei protagonisti. Ed è proprio Luna a mostrare al lettore «come tutte le relazioni siano follemente semplici e quanto noi le complichiamo apposta, quasi in modo congenito ed esclusivamente umano». La Gatta fa acute riflessioni, ironizza e cerca di far ordine in un mondo affollato dal quale sta imparando che i legami, nel bene e nel male, sono imprescindibili. Con la prefazione del giornalista e scrittore Pippo Russo e l’introduzione dello storyteller Ettore Zanca.

    15,00
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  • Il debutto di Debby. Testo originale a fronte

    Il debutto di Debby. Testo originale a fronte

    Portata dalla zia in una vivace località di villeggiatura per trovarle un buon marito, Debby Wilder è troppo schietta e vera per adattarsi alle regole del bel mondo. In questo racconto frizzante, Louisa May Alcott smaschera l’ipocrisia della società con arguzia e leggerezza. Il testo è proposto con l’originale inglese a fronte, per leggere l’autrice di Piccole donne nella sua lingua.

    8,00
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  • La storia vera. Ediz. a colori

    La storia vera. Ediz. a colori

    Un giallo con al centro un barattolo di biscotti rotto. Come è successo? Chi è stato? E dove sono i biscotti di Gatto? Una storia con molte storie, che ne racchiude infinite altre in potenza, per continuare il gioco del racconto e dell’ironia. Una volta scoperta la verità, la storia vera sarà anche la migliore?

    18,00
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  • Ignoti nascosti tragici quotidiani

    Ignoti nascosti tragici quotidiani

    Federico ha quarantott’anni e attraversa la vita con un cinismo diventato corazza, diviso tra concerti di musica classica e notti insonni passate a scommettere online. In una Roma borghese e decadente ha imparato a non farsi sfiorare da nulla, finché un veglione di Capodanno spezza il suo equilibrio. L’incontro con Martina, giovane doppiatrice impertinente, e il legame con Delia, pianista di talento, lo trascinano in un triangolo imprevedibile, segnato da un episodio all’apparenza marginale: l’investimento di un cane. Tra debiti di gioco, seduzioni e alleanze precarie, Federico si muove verso il punto in cui ogni conquista si rivela illusoria. Con una prosa ironica e corrosiva, Federico Febbo racconta la dipendenza affettiva come una partita truccata: quella in cui si continua a puntare pur sapendo di avere già perso.

    20,00
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  • Ragazze squattrinate

    Ragazze squattrinate

    Chiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent’anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l’evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.

    18,00
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  • Il testamento del sig. Napumoceno da Silva Araújo

    Il testamento del sig. Napumoceno da Silva Araújo

    Chiunque sull’isola di S. Vicente avrebbe saputo dire con esattezza chi fosse il sig. Napumoceno da Silva Araújo, della ditta Araújo srl Import-Export. Nessuno poté più affermare di averlo realmente conosciuto dopo la lettura delle trecentottantasette pagine del suo testamento, le prime trecentosettantanove scritte a macchina e le rimanenti scritte con penna a inchiostro indelebile. Germano Almeida usa il testamento come pretesto per svelare i retroscena di una vita e per far sentire l’ironia dei capoverdiani, in un romanzo che è oggi l’opera letteraria capoverdiana più tradotta al mondo.

    17,50
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  • Exfanzia

    Exfanzia

    Valerio Magrelli ha affrontato a più riprese, in poesia e in prosa, il tema dell’infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. Questo è il suo libro della maturità, ma l’infanzia e l’adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste come in uno specchio. Immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di vista e con altre prospettive. Infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella poesia in cui si dice: «Mi sento così impaurito e solo al mondo / che perdo gli oggetti, uno a uno. / Per farmi ritrovare da qualcuno? / O alleggerisco il carico / per non andare a fondo?» La figura di Pollicino, che torna anche in un poemetto successivo, rimanda all’immaginario più tipico del mondo infantile, alla paura di perdersi, ma il perdersi, in un’altra poesia, viene confessata come caratteristica di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una città con un’altra. Confusione geografica, confusione onomastica. Condizioni di smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di Magrelli. I residui di infanzia hanno conformato un’intera esistenza ma ora, alle soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. Sono e non sono più quello che erano. L’infanzia diventa oggetto di sguardo, più che di autoanalisi. È la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. Il punto di vista è ora la vecchiaia («questione di idraulica»), l’«ultima cima» da salire che si avvicina. Ma il fascino di questo libro è che l’«ex» ribalta ma non cancella l’«in». Tutto si tiene insieme. Così come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, più laterali in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il «sangue amaro», la musica, la cultura pop. Sempre con quella capacità che è tipica di Magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.

    11,50
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  • Piccolo o grande? Nuova ediz.

    Piccolo o grande? Nuova ediz.

    Gnam gnam… In fondo al mare, un pesce rosso affamato mangia i pesciolini più piccoli che incontra e diventa sempre più grosso, cresce, cresce fino a quando… Questo libro dalle belle illustrazioni con colori vivaci e dal formato insolito esplora tutte le possibilità per aiutare il bambino a descrivere quello che vede, a confrontarlo e a relativizzare! Man mano che le immagini si fanno più grandi, così le pagine e le onomatopee che commentano l’azione, creando suspense fino al finale, che riempie di emozioni! Una storia da raccontare ad alta voce e da interpretare con i toni più diversi per un vero momento di gioco e complicità con i piccolissimi! Un libro tutto di cartone adatto alle mani dei piccoli lettori. Il libro si compone di pagine che diventano man mano più lunghe, scelta cartotecnica funzionale al racconto della storia ricca di sorprese! Età di lettura: da 2 anni.

    11,00
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  • Io sono cucina

    Io sono cucina

    La battona conosce tutti lì. Sa cos’è successo al professore e perché c’è il suo corpo ormai rigido in mezzo al vicolo. Ma lo racconterà solo a chi legge, altro che Polizia. Come si potrebbe spiegare che le è venuta voglia invece di fare diverso, una cosa stupida e molto faticosa, una disobbedienza? C’è una sindaca che trova il tempo per seguire i consigli del blog Pianetamamma, facendo l’equilibrista tra le sue identità. Un cardinale che appena arrivato nell’aldilà è convinto gli spetti un trattamento di riguardo, mica è uno qualsiasi, ma la creatura dorata che lo accoglie non sa neppure cosa sia un cardinale. Poi ci sono una signora che dopo la morte è diventata la sua cucina, una ragazzina che si scontra e incontra con il suo corpo, un cane rapito, un bambino dentro la pancia di sua madre di cui nessuno sa niente. Nei racconti di Clizia Nicolella c’è ogni cosa, perché al centro della sua scrittura ci sono la nascita e la morte e le infinite possibilità che ci stanno in mezzo. Con uno sguardo obliquo e inaspettato sul reale, la leggerezza di chi conosce l’ironia e sa come usarla, Clizia Nicolella ci lascia una raccolta di racconti che è un folgorante caleidoscopio di umanità.

    12,00
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