• Lo spirito aspetta cent’anni

    Lo spirito aspetta cent’anni

    È un Natale rovente a Durban, come non se ne vedono da anni. Sana sta andando a casa. Non una vera e propria casa, ma l’ennesimo, nuovo indirizzo scelto da suo padre. Lui è convinto che le acque dolci della costa orientale li aiuteranno a lasciarsi alle spalle il dolore per la perdita della madre di Sana, sua moglie. La nuova casa è Akbar Manzil, un tempo la tenuta più maestosa di quel tratto di costa sudafricana. Quando le navi dall’Europa entravano in porto, i passeggeri rimanevano estasiati alla vista del maniero, con i suoi parapetti in marmo, le torri in stile romanico, le cupole dorate. Ora gli antichi fasti sono solo un ricordo: oggi Akbar Manzil è un residence un po’ in disarmo dove si viene per dimenticare, o farsi dimenticare. Ad accogliere Sana e suo padre col loro lutto da elaborare, grandi finestre che li osservano come occhi spenti e, stretto fra corridoi bui, un appartamento polveroso. Il palazzo tuttavia è un territorio che chiede di essere esplorato, in particolare l’ala est, dove non va mai nessuno: solo oggetti dimenticati, porte sbarrate. L’ala dove c’è una stanza chiusa, congelata nel tempo, che contiene foto sbiadite di una coppia felice e un diario che sussurra i suoi segreti. Una stanza le cui pareti vibrano di una presenza: Meena. Sana è un’adolescente sola e la storia di Meena diventa la sua unica compagnia: quella giovane donna morta quasi cent’anni prima in circostanze misteriose, il suo sogno d’amore distrutto. Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti. Certe cose non rivedono mai la luce. Gridano, battono i pugni contro il destino, nella speranza di essere scoperte. Una lettera dimenticata sotto uno schedario, un bottone d’avorio in un divano. Fremono di rabbia per la loro palese irrilevanza. Alla fine si placano. Si rassegnano al destino e contemplano il tempo che scorre. Ma continuano a sperare.

    20,00
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  • Un certo Paul Darrigrand

    Un certo Paul Darrigrand

    È una mattina d’autunno del 1988. Il giovane Philippe, da poco stabilitosi a Bordeaux per proseguire gli studi, si scontra nei corridoi della facoltà con uno studente di qualche anno più grande. Questione di un secondo, un rapido scambio di sguardi, un turbamento fugace. Quindi un pranzo al ristorante, una passeggiata. Comincia così un rapporto tormentato, emozionante e malinconico. Il fascinoso sconosciuto si chiama Paul Darrigrand e ha gli occhi neri e profondi, il fisico asciutto del surfista, l’aria sicura. Ha anche una moglie, ma questo non basta a frenare la passione che si accende durante una vacanza invernale all’isola di Ré. Il resto sono momenti rubati, abbracci clandestini, dubbi e, per il più fragile Philippe, una lotta accanita contro una misteriosa malattia. «Un certo Paul Darrigrand» è il racconto di un anno vissuto pericolosamente. Una storia di giovinezza, di esitazioni e di desiderio.

    12,00
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  • Il mio gatto Jugoslavia

    Il mio gatto Jugoslavia

    Nella Jugoslavia degli anni ’80 una giovane ragazza musulmana è costretta a un matrimonio con un uomo appena conosciuto, un’unione destinata a trasformarsi presto in un disastro. Il caos della guerra costringe la famiglia a fuggire in Finlandia, un paese ostile agli immigrati, dove il figlio Bekim, omosessuale, cresce come un emarginato sociale, isolato dagli altri. A dargli conforto è un insolito compagno, un enorme serpente che vive libero nell’appartamento. La vita di Bekim cambia quando un gatto parlante entra in un bar gay e, con i suoi modi seducenti e manipolatori, porta Bekim a intraprendere un viaggio verso il Kosovo per affrontare i segreti familiari e dare significato alla storia straordinaria e crudele della sua famiglia. Il romanzo è un’interessante fusione di elementi surreali e toccanti: un gatto parlante, un serpente come compagno, matrimoni balcanici, l’identità in evoluzione durante i trasferimenti tra paesi e la complessità delle relazioni familiari. Il romanzo «Il mio gatto Jugoslavia» è un’opera contemporanea che offre una prospettiva unica sulla vita, la famiglia, l’umanità e le sfumature dell’identità in un mondo in continua trasformazione.

    17,00
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  • La memoria dei bachi da seta

    La memoria dei bachi da seta

    Nina conosce Amelia durante una manifestazione a Sanremo. È il 1972 e quel giorno nella cittadina ligure si tiene un congresso di sessuologia intitolato Comportamenti devianti della sessualità umana. Fra le due ragazze nasce un sentimento che matura nel tempo, nonostante le difficoltà e i sensi di colpa che la società e l’educazione impongono loro. Nina, cresciuta in una modesta famiglia di pescatori pugliesi, arrivata a Bologna per frequentare l’università, si mantiene lavorando nel negozio di fiori di Fosca; Amelia, allevata da un padre bolognese fra i filari di vite e il profumo dell’erba, gestisce ora una tipografia di proprietà di un vecchio signore muto, del quale le giovani scopriranno un passato pieno di storia e sofferenza. Due vite tanto diverse, destinate a fondersi fra le pieghe dei giorni e la violenza di un mondo, di un’epoca, quella degli anni di piombo, che ha paura di accettare tutto ciò che sfugge alle regole della consuetudine.

    17,00
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  • Un oceano senza sponde

    Un oceano senza sponde

    Kip Woods, broker in una finanziaria di New York, è da sempre innamorato dell’amico e compagno di college Thaddeus Kaufman, un tempo aspirante scrittore e oggi sceneggiatore dal successo in declino. Sposato con una artista che fatica a sfondare, insieme hanno due figli adolescenti, Thaddeus possiede la villa sull’Hudson in cui vivono, e il cui mantenimento sta dilapidando il suo patrimonio. La devozione di Kip per Thaddeus non è mai stata colta o è stata sempre volutamente ignorata. A distanza di anni, ormai insofferente della gabbia nella quale si è recluso, Kip affronta un amore che forse non verrà mai corrisposto, consapevole di poter distruggere un’amicizia in nome del desiderio.

    La passione e l’ossessione sono il territorio naturale di Scott Spencer sin da Un amore senza fine, il bestseller mondiale che segnò il suo esordio. Questo è un romanzo caratterizzato da una scrittura che con maestria traccia la deriva dei sentimenti, il mistero delle persone che crediamo di conoscere, le forze nascoste che spingono ad agire in modo inaspettato. È una storia di dolore e scoperta di sé, che si spinge in modo inesorabile verso le conseguenze finali di una scelta troppo a lungo rimandata.

    17,00
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