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La strega e il capitano
€9,00Nel febbraio del 1617, a Milano, Caterina Medici, serva «carnosa ma di ciera diabolica», viene condannata al rogo. In apparenza, uno dei tanti casi di stregoneria depositati nei nostri archivi. Ma la scrupolosa, o meglio accanita, ricostruzione che all’atroce caso dedica Sciascia in questo libro del 1986 ci mostra che non è così, giacché tutta la vicenda nasconde tra le pieghe interrogativi e zone d’ombra. Nello sbrogliare l’esasperante «pasticciaccio» con le cadenze e il montaggio di un thriller – consegnandoci una inconfondibile, magistrale miniatura microstorica -, ancora una volta Sciascia scrosta dalla Storia una delle innumerevoli maschere del potere, sino a svelarne il volto ripugnante e primigenio. E ancora una volta riesce ad assimilarsi sapientemente allo stile dei documenti, affidando la luce del giudizio al contrappunto mentale dei lettori.
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Siddharta
€13,00Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il “costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l’aveva visto centinaia di volte con venerazione”. Siddharta è senz’altro l’opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.
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Il più grande uomo scimmia del pleistocene
€13,00“Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell’uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l’era atomica, ma con l’esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati.” (Dalla presentazione di Terry Pratchett)
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Lolita
€13,00“Dopo trentasei anni rileggo Lolita di Vladimir Nabokov, che ora Adelphi ripresenta… Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma Lolita ha, come allora, un’abbagliante grandezza. Che respiro. Che forza romanzesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano. Come accade sempre ai grandi libri, Lolita si è spostato nel mio ricordo. Non mi ero accorto che possedesse una così straordinaria suggestione mitica”. (Pietro Citati)
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L’insostenibile leggerezza dell’essere
€13,00“Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere” (Italo Calvino). “Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell’aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla “compassione” verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomás ama Tereza, Tereza ama Tomás: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle Affinità elettive si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose”. (Pietro Citati).
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La morte di Auguste
€18,00Nel cuore delle Halles parigine, un tempo anima pulsante della città, Auguste gestisce il ristorante “Chez l’Auvergnat”, punto di riferimento per clienti abituali e passanti affamati. Ma una sera, in modo improvviso, il vecchio ristoratore si accascia a terra e muore, lasciando dietro di sé una moglie anziana e malata e tre figli. Antoine è il secondo figlio, socio e per vent’anni artefice del successo del ristorante, Ferdinand, il primogenito, lavora come magistrato ma lo stipendio modesto che percepisce non basta a mantenere la famiglia, e Bernard, il più giovane, è un nullafacente sommerso sempre dai debiti. Con la scomparsa di Auguste, si aprono le porte a un groviglio di tensioni familiari: Antoine, da anni al fianco del padre nella gestione del locale, viene subito sospettato dai fratelli perché ingenti somme accumulate nel tempo sembrano sparite nel nulla. A peggiorare la situazione ci pensano le mogli, tutt’altro che imparziali, che alimentano sospetti, vecchie rivalità e rancori mai del tutto sopiti. Nel romanzo, la morte del patriarca non è solo la fine di una vita, ma anche il pretesto per mettere a nudo la fragilità dei legami familiari, corrosi dal tempo e dall’avidità. Al contempo, la chiusura imminente delle Halles, in procinto di essere demolite, fa da sfondo simbolico: come Auguste, anche un’intera epoca sembra arrivata al capolinea. “La morte di Auguste” è un’opera che offre uno sguardo penetrante sulle relazioni umane e sulla trasformazione di un’epoca.
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Il cuore selvaggio della natura. Dispacci dalle terre della meraviglia, del pericolo e della speranza
€25,00Autor* : David Quammen
Traduzione di : Milena Zemira Ciccimarra
Editore : Adelphi (3 settembre 2024)
Collana : La collana dei casi
ISBN-13 : 9788845939228
Pagine : 444
Formato : Brossura
Argomento : Reportage e raccolte giornalistiche -
Paradiso
€18,00Libro presentato da Gian Arturo Ferrari nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025
Una serie di personaggi esilaranti. La scoperta di una voce nuova, fresca e irriverente, della narrativa italiana.
«Il nuovo romanzo di Michele Masneri racconta le capitali della “nazione dei creativi”, Roma e Milano, e i personaggi ludici, patetici, toccanti, circensi che popolano queste due città.» – Giulio Silvano, Rivista Letteraria
«Un punto di vista vitale in un orizzonte funerario: questo è “Paradiso”.» – Malcom Pagani, Il Foglio
Nel «giorno più caldo di una delle estati più calde che si ricordino», Federico Desideri, giovane giornalista di belle speranze ma di scarse soddisfazioni, riceve dal direttore della rivista «di nicchia» con cui collabora l’incarico di andare a Roma a intervistare un famoso regista, autore di un film di strepitoso successo al centro del quale giganteggia un memorabile, fascinoso cialtrone. Federico scoprirà ben presto che il regista è latitante, ma in compenso, nel corso di una serata mondana, gli verrà indicato colui che di quel personaggio si dice sia stato il modello: Barry Volpicelli. Sorta di psicopompo a metà strada tra un pifferaio magico e il Bruno Cortona del Sorpasso, Barry condurrà Federico in un luogo incantato: il Paradiso, immenso compound di ville e bungalow sgarrupati sul litorale laziale, dove vive in compagnia di un ristretto gruppo di vecchi freak amabili e strampalati. Un ambasciatore che accumula prodotti di discount, un ginecologo a riposo che alleva galline ornamentali, il principe Gelasio Aldobrandi che – in preda a una perenne angoscia «misticoaraldica» – persegue il sogno irrealizzabile di un erede, una coppia di lesbiche che rimpiangono i giorni fasti in cui venivano invitate in Vaticano da papa Ratzinger, una ex bellona che accusa l’intero cinema italiano di averle rubato le idee e, non ultime, la prima e la seconda signora Volpicelli. Fra interminabili conversazioni di delirante futilità, e una notte in cui qualcuno rischia di uccidere uno degli ospiti, fra l’arrivo di una celebre influencer e una morte sospetta, molte sono le cose che il giovane Federico vedrà e imparerà durante il suo soggiorno al Paradiso. Fino al momento in cui si renderà conto di non poterne, o non volerne, più uscire.
Proposto da Gian Arturo Ferrari al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
«Con la levità crudele del suo maestro Alberto Arbasino, Michele Masneri ha dipinto un hortus conclusus sulla riva del Tirreno laziale – il Paradiso del titolo, appunto – abitato da una fauna umana eterogenea ma accumunata da una decisa propensione all’insensatezza e al disfacimento. In questa sorta di presepe capovolto, microcosmo in cui si rispecchia se non il mondo almeno la mondanità contemporanea, viene a capitare un estraneo, il giovane giornalista, ingenuo e sprovveduto, che funge da protagonista. Eppure sarà proprio lui, l’estraneo, a restare prigioniero di questo luogo magico e della sua rovina. Dato che dal Paradiso, che forse è l’Inferno, non si può uscire.»
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Nel paese dei mostri selvaggi
€18,00Autor* : Maurice Sendak
Editore : Adelphi (13 aprile 2018)
Collana : I cavoli a merenda
Traduzione di : Topi L.
Lingua : Italiano
ISBN-13 : 9788845932038
Pagine : 44
Formato : Rilegato
Età consigliata : da 3 anni