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Piante che cambiano la mente. Oppio, caffeina, mescalina
€22,00Per tutti noi l’assunzione quotidiana di caffeina coincide nientemeno che con la «condizione normale della coscienza». Eppure quell’alcaloide naturale è a tutti gli effetti una droga, come rivela l’«esperimento di privazione» cui Michael Pollan si è sottoposto, trovandosi afflitto via via da mal di testa, letargia e «intensa angoscia». Per cercare di rispondere alla domanda cruciale da cui è partito – che cosa sia esattamente una droga – Pollan intreccia reportage, memoir e saggio scientifico, concentrandosi soprattutto su tre molecole psicoattive: oltre alla caffeina, l’oppio, il cui effetto è assimilabile al «sentirsi accarezzare l’anima dalla seta», e la mescalina, la più «sacra», quella che permise ad Aldous Huxley di vedere il mondo nella sua autentica bellezza. Da questo percorso emerge la loro «natura bifronte»: il loro essere «veleni» e «attrattori» al tempo stesso.
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I complici
€12,00Sin dalla prima volta in cui Joseph Lambert ha scoperto la faccia di Edmonde nel momento del piacere (pallida come quella di una morta, con le narici contratte e il labbro superiore rialzato a scoprire i denti), lei non è stata più soltanto una florida, efficiente, taciturna segretaria: è diventata la sua complice. Tra loro è nata un’intesa che non è né amore né passione, ma piuttosto la condivisione di un gioco segreto. E quando, una sera, guidando a zigzag con la sinistra mentre tiene la destra tra le cosce di lei, Lambert sente dietro di sé il claxon disperato di un pullman e lo vede poi schiantarsi contro un muro, non pensa neppure a fermarsi. Si limita a gettare un’occhiata, nello specchietto retrovisore, all’immenso rogo che ha provocato. Solo più tardi saprà che, fra quei quarantasette bambini che tornavano dalle vacanze, c’è un unico sopravvissuto. Ma chi può sapere che è lui il colpevole? Colpevole di che cosa, oltretutto? E agli occhi di chi? Di suo fratello, di sua moglie, degli amici con cui gioca a bridge la sera? Esseri mediocri, che disprezza. Come disprezza la sua stessa vita. Se cercherà di sviare da sé i sospetti sarà solo per salvare quei momenti in cui, insieme a Edmonde, si rifugia in un universo altro, che lo attrae in modo enigmatico: così come enigmatico, e misterioso, è il piacere della donna.
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Ragazze squattrinate
€18,00Chiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent’anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l’evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.
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L’angelo in fiamme
€20,00Manhattan Bridge, Java Road, Oman, Messico: l’esotismo è una seconda pelle; l’alcol un palliativo sempre a portata di mano; il pericolo un compagno di viaggio insostituibile. Sono temi, scenari, atmosfere che nei suoi romanzi Lawrence Osborne padroneggia da anni con ineguagliabile maestria: come in questi racconti – per la prima volta radunati in volume -, nei quali di ogni storia riesce a distillare il meglio, il nucleo più intenso e avvincente. Vi incontreremo uno spregiudicato broker americano che, durante la crisi del mercato immobiliare cinese, cade nella rete di un banchiere di Hong Kong ancora più avido di lui; un’entomologa che, dopo uno tsunami alle isole Andamane, scopre il modo di farsi finalmente un nome nel mondo scientifico sfruttando biecamente una situazione macabra, atroce; una ricca coppia newyorkese che non sa cogliere né le premonizioni né le prime avvisaglie e nemmeno i nudi fatti del disastro che finirà per travolgerla. Sempre incombe su di loro, come sui protagonisti delle altre avventure, un senso di tragedia, e né la razionalità né il cinismo con il quale tentano di mascherare la disperazione serviranno a proteggerli. Il destino li attende inesorabile al capolinea – all’altro capo del mondo o davanti alla porta di casa.
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La mia famiglia e altri animali
€13,00«Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso da ragazzo, con la mia famiglia, nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale dell’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Non appena si sono trovati sulla pagina non ne hanno più voluto sapere di levarsi di torno, e hanno persino invitato i vari amici a dividere i capitoli con loro»: così Gerald Durrell presenta questo libro, uno dei più universalmente amati che siano apparsi in Inghilterra negli ultimi trent’anni. Ma il lettore avrà il piacere di scoprirvi anche qualcos’altro: la storia di un Paradiso Terrestre, e di un ragazzo che vi scorrazza instancabile, curioso di scoprire la vita (che per lui, futuro illustre zoologo, è soprattutto la natura e gli animali), passando anche attraverso avventure, tensioni, turbamenti, tutti però stemperati in una atmosfera di tale felicità che il lettore ne viene fin dalle prime pagine contagiato.
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Domenica
€16,00Una bella domenica di maggio sulla Costa Azzurra, alla Bastide, una tipica locanda a conduzione familiare ai piedi dell’Estérel. Per Émile, arrivato dalla Vandea da ragazzo e capace di rilanciare l’attività con i suoi piatti raffinati, questa domenica apparentemente uguale alle altre è in realtà un giorno decisivo, destinato a chiudere una faccenda che va avanti da anni. Un intenso ‘roman dur’ di Simenon.
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La strega e il capitano
€9,00Nel febbraio del 1617, a Milano, Caterina Medici, serva «carnosa ma di ciera diabolica», viene condannata al rogo. In apparenza, uno dei tanti casi di stregoneria depositati nei nostri archivi. Ma la scrupolosa, o meglio accanita, ricostruzione che all’atroce caso dedica Sciascia in questo libro del 1986 ci mostra che non è così, giacché tutta la vicenda nasconde tra le pieghe interrogativi e zone d’ombra. Nello sbrogliare l’esasperante «pasticciaccio» con le cadenze e il montaggio di un thriller – consegnandoci una inconfondibile, magistrale miniatura microstorica -, ancora una volta Sciascia scrosta dalla Storia una delle innumerevoli maschere del potere, sino a svelarne il volto ripugnante e primigenio. E ancora una volta riesce ad assimilarsi sapientemente allo stile dei documenti, affidando la luce del giudizio al contrappunto mentale dei lettori.
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Siddharta
€13,00Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il “costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l’aveva visto centinaia di volte con venerazione”. Siddharta è senz’altro l’opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.
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Il più grande uomo scimmia del pleistocene
€13,00“Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell’uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l’era atomica, ma con l’esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati.” (Dalla presentazione di Terry Pratchett)
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Lolita
€13,00“Dopo trentasei anni rileggo Lolita di Vladimir Nabokov, che ora Adelphi ripresenta… Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma Lolita ha, come allora, un’abbagliante grandezza. Che respiro. Che forza romanzesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano. Come accade sempre ai grandi libri, Lolita si è spostato nel mio ricordo. Non mi ero accorto che possedesse una così straordinaria suggestione mitica”. (Pietro Citati)
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L’insostenibile leggerezza dell’essere
€13,00“Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità con cui è scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere” (Italo Calvino). “Chi è pesante non può fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell’aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla “compassione” verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. Così accade nel romanzo: Tomás ama Tereza, Tereza ama Tomás: Franz ama Sabina, Sabina (almeno per qualche mese) ama Franz; quasi come nelle Affinità elettive si forma il perfetto quadrato delle affinità amorose”. (Pietro Citati).
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La morte di Auguste
€18,00Nel cuore delle Halles parigine, un tempo anima pulsante della città, Auguste gestisce il ristorante “Chez l’Auvergnat”, punto di riferimento per clienti abituali e passanti affamati. Ma una sera, in modo improvviso, il vecchio ristoratore si accascia a terra e muore, lasciando dietro di sé una moglie anziana e malata e tre figli. Antoine è il secondo figlio, socio e per vent’anni artefice del successo del ristorante, Ferdinand, il primogenito, lavora come magistrato ma lo stipendio modesto che percepisce non basta a mantenere la famiglia, e Bernard, il più giovane, è un nullafacente sommerso sempre dai debiti. Con la scomparsa di Auguste, si aprono le porte a un groviglio di tensioni familiari: Antoine, da anni al fianco del padre nella gestione del locale, viene subito sospettato dai fratelli perché ingenti somme accumulate nel tempo sembrano sparite nel nulla. A peggiorare la situazione ci pensano le mogli, tutt’altro che imparziali, che alimentano sospetti, vecchie rivalità e rancori mai del tutto sopiti. Nel romanzo, la morte del patriarca non è solo la fine di una vita, ma anche il pretesto per mettere a nudo la fragilità dei legami familiari, corrosi dal tempo e dall’avidità. Al contempo, la chiusura imminente delle Halles, in procinto di essere demolite, fa da sfondo simbolico: come Auguste, anche un’intera epoca sembra arrivata al capolinea. “La morte di Auguste” è un’opera che offre uno sguardo penetrante sulle relazioni umane e sulla trasformazione di un’epoca.