-
Nessuno e per sempre
€20,00Carralon era aperta campagna, pascoli, fattorie, grandi spazi per una piccola comunità molto unita. Ora è campi incolti, recinzioni e il basso continuo dalla miniera Lentzer che offusca l’aria con la sua polvere e inquina il silenzio con un costante brusio. A Carralon, a casa, era tornato Sam cinque anni fa per festeggiare il compleanno con gli amici e avviare una ricerca sull’impatto della miniera sulla vita della gente. Di chi è rimasto: perché molti hanno venduto case e terra, attratti dai facili guadagni, e se ne sono andati; chi ha detto di no ha perso la sua occasione e ora è costretto a svendere alla Lentzer o a restare suo malgrado in un paese quasi ridotto a fantasma. La sera del suo compleanno Sam è scomparso, e la sua famiglia, attraversata dal dolore, si è sfaldata. Resta il rito di ritrovarsi una volta l’anno insieme nella vecchia casa a ricordarlo. Ma quest’anno nella malinconia s’insinua il sospetto, e il desiderio di poter porre la parola fine al mistero induce Ro a riaprire una sua indagine fondata sulla nostalgia, sull’amore e sulla convinzione che qualche traccia di Sam debba essere rimasta. Ancora una volta Jane Harper intreccia le atmosfere tese del thriller con il suo fine scavo nella mente e nel cuore dei personaggi, portando alla luce le ragioni inconfessabili e irragionevoli che possono fare di un essere umano un assassino.
-
Le stelle del cane
€22,00Dopo la pandemia che ha spazzato via quasi tutta l’umanità, il mondo è diventato un luogo silenzioso e sconfinato. Higg vive in un hangar polveroso su un altipiano del vecchio Colorado. Ogni giorno decolla con Jasper, il suo cane fedele e copilota, per sorvolare le montagne e cercare tracce di vita. A terra lo aspetta Bangley, un uomo armato e diffidente, pronto a difendere con la forza quel poco che resta. Ma Higg non è fatto per la brutalità: è un uomo attraversato dai ricordi, incapace di dimenticare ciò che ha perso, e trova conforto tra le nuvole e nei boschi ancora vivi. Un giorno, spinto da un impulso che non sa spiegare, supera il limite che si era imposto e vola oltre il punto da cui non potrebbe più tornare indietro, fino a un canyon nascosto dove incontra un padre e una figlia che lo costringono a fare i conti con se stesso. “Le stelle del cane” è un romanzo distopico commovente: una storia intima di solitudine, perdita e resistenza, che celebra la bellezza fragile della natura.
-
Fuori fuoco
€12,00Durante la Prima guerra mondiale, Jole e la sorella vivono fughe e attese lontano dal fronte: la loro voce illumina le storie ‘fuori fuoco’ delle donne mentre la Storia avanza.
-
Storie per bambini perfetti
€11,00Ruby è affidabile (per così dire). Arthur è attento (più o meno). Harry mangia le carote (sempre che ci si metta d’accordo su cosa si intende per mangiare). Gloria aiuta la mamma (esagerando un pochino), come tutti i bambini perfetti (davvero?). Apparsi per la prima volta nel 1985 e ormai considerati un piccolo classico per ragazzi della letteratura americana, questi otto racconti perfidamente deliziosi dimostrano con pungente sagacia che essere un bambino perfetto è una bella cosa, ma ci si perde tutto il divertimento.
-
Solo è il coraggio. Giovanni Falcone, il romanzo
€16,00Roberto Saviano pagina dopo pagina ci immerge nella storia di Giovanni Falcone, il magistrato che insieme a pochi altri intuisce la complessità di un’organizzazione criminale pervasiva, ne segue le piste finanziarie, ne penetra la psicologia e ne scardina la proverbiale omertà. La narrazione ha gli stigmi delle antiche tragedie: sul proscenio un uomo determinato a ottenere giustizia, assediato dai presagi più cupi, circondato dal coro dei colleghi che prima di lui sono caduti sotto il fuoco mafioso. L’autore ha voluto così onorare la memoria del giudice palermitano strappandolo alla fissità dell’icona e ripercorrendone i passi, senza limitarsi a una ricostruzione fondata su uno studio attentissimo delle fonti, ma spingendo la narrazione fino a quello “spazio intimo dove le scelte cruciali maturano prima di accadere”. Un romanzo che racconta una pagina fatidica della nostra storia, illumina la vita di un uomo che, nel pieno della carriera, fu in realtà al culmine del suo isolamento. E leva il canto altissimo della sua solitudine e del suo coraggio.
-
Finché non saremo liberi. Iran. La mia lotta per i diritti umani
€14,00Shirin Ebadi, la prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la Pace, ha ispirato milioni di persone nel mondo con il suo impegno da avvocato per i diritti umani, difendendo soprattutto le donne e i bambini dal brutale regime iraniano. Per questo il governo ha cercato di ostacolarla in tutti i modi, ha intercettato le sue telefonate, ha messo sotto sorveglianza il suo ufficio, l’ha fatta pedinare, ha minacciato lei e i suoi cari con metodi violenti e indicibili. Oggi Shirin Ebadi ci racconta la sua storia di coraggio e di ribellione contro un potere intenzionato a portarle via lutto – il matrimonio, gli amici, i colleghi, la casa, la carriera, persino il Premio Nobel – ma che non è riuscito a intaccare il suo spirito combattivo e la sua speranza di giustizia e di un futuro migliore: “è per amore dell’Iran e del suo popolo, delle sue potenzialità e della sua grandezza; che ho intrapreso ogni singolo passo di questo viaggio. E so che un giorno gli iraniani troveranno la loro strada per la libertà e la giustizia che meritano.” “Finché non saremo liberi” è il racconto incredibile di una donna che non si arrenderà mai, non importa quali rischi dovrà correre: un esempio per tutti, che insegna il coraggio di lottare per le proprie convinzioni.
-
La sonnambula
€20,00Di rado il destino si rivela fin dall’infanzia: ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. I genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al sicuro: e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. Comincia così, in una città della Sardegna, l’avventura di Ofelia Rossi, «rinomata sonnambula», donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del Fiore Rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Bianca Pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d’avventura e d’amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme.
-
Canti della Gratitudine
€18,00Fin dalle prime righe, questo libro ci invita a un gesto semplice e prezioso: fare buon uso delle parole. Le parole che pronunciamo, scriviamo, leggiamo ogni giorno sono una moltitudine, ma troppo spesso attraversano le nostre vite senza lasciare traccia. Franco Arminio allora si inoltra nel silenzio – quello dei paesi delle aree interne svuotati dall’emigrazione, quello delle notti in cui siamo soli di fronte alla nostra ossessione – e, come un rabdomante, cerca la vena in cui ancora scorrono parole dense di significato e di luce. I suoi versi si offrono a tutti come occasione per aprire il cuore alla meraviglia e alla fratellanza, cantano l’importanza di prestare attenzione al minuscolo per sentirci parte dell’immenso. Il fardello della famiglia in cui siamo nati, la fatica di amare e lasciarsi amare, l’angoscioso orizzonte della morte che sembra chiudersi davanti a ogni pensiero – tutto viene riscattato dal potere della gratitudine, che illumina i doni nascosti in ogni singolo giorno. A queste pagine Arminio consegna il frutto di anni di ascolto di se stesso e del mondo, la summa di ciò che ha imparato nel suo cammino attraverso città e paesi: la parola poetica dispiega la sua forza trasformativa, da esperienza intima si fa comunitaria e ci chiede di essere pronunciata come sfida all’indifferenza, come forma di resistenza, come il più salvifico dei contagi.
-
Il ricamo
€19,00Reykjavík, fine Ottocento. Sigurlína è una giovane vivace che ha un’abilità rara: i suoi ricami sono opere d’arte. Ma non solo: vivendo con il padre vedovo si occupa da sola della casa e lo affianca nel suo lavoro di ricerca e catalogazione di antichi manufatti islandesi e nell’accoglienza di studiosi provenienti dall’estero. Ed è durante una di queste visite che Sigurlína matura l’impulso di fuggire dal suo paese per scoprire il mondo. Entrata per caso in possesso di un reperto di enorme valore, si imbarca per New York decisa a usarlo come moneta di scambio con un ricco collezionista. Il destino invece le riserverà una serie di avventure rocambolesche a contatto con un’umanità varia, dall’upper class di Manhattan alle colleghe di una sartoria, come lei immigrate in cerca di fortuna. Sigurlína conoscerà la durezza della grande città, degli alloggi precari e del lavoro sommerso, ma le sue capacità di ricamatrice le garantiranno l’autonomia. Quando la vita sembra offrirle finalmente un’occasione il prezioso manufatto viene rubato per ricomparire in tutto il suo splendore sotto una teca del Metropolitan Museum. Nello stesso momento a Reykjavík una commissione d’inchiesta ufficiale si riunisce per fare luce sulla sua scomparsa. Sullo sfondo dei paesaggi rarefatti di un’Islanda avviata verso l’indipendenza e di una New York caotica in corsa verso il futuro, Sigrún Pálsdóttir tesse un romanzo di formazione dal sapore tragicomico, che gioca con il picaresco e ci regala un personaggio femminile tenero e umanissimo per parlarci dei patrimoni culturali, della loro conservazione, del significato che hanno per le nazioni e per ciascuno di noi.
-
Walden
€14,00Una riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura, sul senso della vita e l’importanza della scrittura come atto d’amore nei confronti del mondo.
Pubblicato nel 1854 dal filosofo, scrittore e poeta Henry David Thoreau, «Walden» è il classico fondativo di una letteratura ecologista oggi più che mai importante e urgente. Thoreau racconta l’esperienza di due anni di isolamento in una capanna sulle rive del lago del Massachusetts: una sorta di diario della vita nei boschi nel pieno della cavalcata trionfale del modernismo negli Stati Uniti. Una scelta consapevolmente provocatoria in un’epoca in cui decrescita e frugalità erano idee quasi disobbedienti rispetto all’«American dream». Ma questo libro è molto di più: è una riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura, sul senso della vita e l’importanza della scrittura come atto d’amore nei confronti del mondo.
-
Wild swimming
€18,00Libro presentato da Laura Pugno nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.
«Più che un’educazione sentimentale, un’immaginazione sentimentale.» – Claudia Durastanti
Due giorni dopo essere entrate in contatto tramite una dating app, J. e la protagonista di questo romanzo si incontrano sul binario di una stazione londinese. Sanno poco l’una dell’altra, ma hanno scambiato foto delle loro librerie lasciando che siano i loro gusti letterari a parlare. L’attrazione fra loro è subito fortissima, l’intimità dei corpi precede quella dei pensieri. J. viene dal Canada, ha un compagno cui è legata da una relazione etica non monogama, è in fuga da un ricordo difficile anche solo da pronunciare. La narratrice è cresciuta in una piccola città veneta ma da quando ha diciotto anni vive in grandi città europee, alternando l’euforia di quegli spazi nuovi con un senso di sradicamento. Insieme trovano il coraggio per tuffarsi nelle acque non protette del desiderio e del dolore, per nuotare attraverso i fondali della memoria fino a trovare le parole per raccontare la propria storia.
Proposto da Laura Pugno al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
«Un’opera d’esordio, tra autofiction e memoir. Una donna, Giorgia, sulla soglia tra giovinezza e maturità, vuole costituirsi come soggettività assoluta, sganciata da ogni previsione di destino che la sua famiglia e la sua origine italiana, la sua provenienza da una piccola città del Veneto, possano avere in serbo per lei. Alle sue spalle, come in ogni vita, c’è un trauma: quotidiano, e quasi comune, potremmo dire, a una generazione intera, ma declinato in questa particolare vita nelle forme del silenzio, del non detto, dell’enigma che, non nascosto ma esposto, diventa emblema. Giorgia vive a Londra, la Londra post-Brexit dove le dinamiche del capitalismo si mostrano per così dire in purezza, senza infingimenti. Lì tesse incontri, eticamente non monogami, con altre donne e ragazze, a loro volta ferite ma in modo vertiginosamente più grave; e nuove reti di sostegno, familiari o antifamiliari, che continuamente devono negoziare con scelta, assenza, distanza. Perché ogni soggettività in questo nuovo mondo è una soggettività assoluta, e immergersi nell’acqua che sono gli Altri è come praticare il wild swimming, il nuoto selvaggio, in acque libere, dove non ci sono piscine o strutture artificiali a darci sicurezza, e tantomeno sistemi di salvataggio pronti ad attivarsi. Vale a dire, quello che per secoli o millenni è stato semplicemente il nuoto. E Giorgia Tolfo, autrice e protagonista di questa storia, lo sa benissimo. In Wild Swimming, con voce sicura, una voce pensante, Tolfo abbandona gli schemi tradizionali della narrazione, la freccia della storia connaturata ai modelli, culturalmente impliciti, dell’avventura e della quest: perché la nuova sfida è stare e restare, nella vita che ci si è liberamente scelte, e rimanere aperte alla possibilità di nuove ferite per non negare la possibilità stessa della relazione – di ogni relazione – celebrando il corpo e la sua vitalità sempre rinnovata, a ogni nuova notte, a ogni nuovo giorno.»
-
La babilonese
€20,00Libro presentato da Sandra Petrignani nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.
Dalla scrittura cuneiforme alla memoria dei computer, da una favolosa città antica alla Londra vittoriana fino a Napoli, che – come scrisse Malaparte – somiglierebbe a Ninive se non fosse stata distrutta, La babilonese ci interpella: può la fiamma della vendetta sopravvivere a chi la cerca e restare sempre viva, come quella della passione? Non sarà, invece, che la memoria della vita è destinata a perdersi come i segni cuneiformi sulle tavolette d’argilla, come la capa di mummia che Filomena Argento conserva, come la memoria danneggiata degli hard disk?
Ninive, VI secolo a.C.: la vita di Libbali, sposa del dio-re Assurbanipal, scorre immutabile finché alla ziggurat reale non arriva un giovane prigioniero ebreo dagli occhi color lapislazzulo. Tra Avhiram e Libbali nasce una passione travolgente, destinata a essere scoperta con tragiche conseguenze: nel giorno in cui Avhiram viene giustiziato e le figlie della regina pagano con la vita la colpa della madre, Libbali scampa alla morte grazie a una bambina che porta fra le mani una lucerna e la trascina con sé in una fuga nel tempo senza fine. Londra, 1848: l’archeologo Henry Layard, scopritore delle città assire, è perseguitato dalla visione di una donna accompagnata da una bambina che porta una lucerna. Napoli, 1655: mentre la peste infuria il pittore Aniello Falcone incontra la maga Albalì e la sua sfuggente figlia. Nel 1683, l’erudito Sebastiano Resta rinviene un disegno di Falcone che allude a una madonna o a una maga. Ed è il 1881 quando Filomena Argento, ultima di una dinastia di setaioli, eredita quel disegno e incontra Madame Ballu, negromante, e sua figlia… Infine, nella Napoli di oggi una coppia fronteggia il fallimento di un progetto imprenditoriale: anche il loro destino sarà segnato dall’incontro con una giovane e luminosa ragazzina. “Un trauma costruisce un inceppo della memoria: finché non è superato ce lo racconteremo, in attesa che le parole lo esauriscano”. In questo vertiginoso romanzo di romanzi ciascun personaggio ha un immenso dolore e un amore ardente da attraversare, e dunque da narrare.
Proposto da Sandra Petrignani al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
«Siamo nel 653 a.C., poi nel 1848, e ancora nel 1656. Non solo, sono passati quasi trent’anni ed eccoci nel 1683. Poi si torna all’800 e infine siamo nel nostro secolo. Stavolta Cilento passa con disinvoltura da un secolo all’altro, con consueta competenza storica, intrecciando storie e personaggi legati da quel filo segreto che alcuni chiamano mito, altri archetipo, altri semplicemente sogno. È partita da un’immagine – dichiara l’autrice – una bambina che porta una lucerna, una bambina salvifica piccola strega o maga, bambina fatata fermata nell’immaginazione pittorica e nelle leggende. Potete interpretarla come volete. A me piace leggervi una grande metafora della letteratura col suo valore salvifico per chi scrive e per chi legge. Anche perché Antonella Cilento è una narratrice che con ostinazione e originalità continua a combattere per un’idea di romanzo insensibile al facile e all’ovvio. Per questo non è semplice riassumere La babilonese e oltretutto non renderebbe giustizia al libro soffermarsi sugli intrecci della ricchissima trama. È un racconto denso di misteri e di indovinelli che cita la scrittura cuneiforme come i fumetti. È un invito a compiere un percorso, antico come l’arte e nuovissimo come un videogioco, guidati dalla vena serissima e insieme giocosa di questa sempre sorprendente scrittrice napoletana.»