• Amleto

    Amleto

    La vicenda che Shakespeare doveva mettere in scena era, senza mezzi termini, il rapporto di una mente umana con la vita, e il suo problema, allora, era quello di far muovere Amleto, con la sua “prodigiosa consapevolezza” (Henry James), su un terreno adeguato al personaggio e alla sua ricerca. Poiché tutta la vita doveva essere messa in discussione, sottoposta all’analisi, al dubbio di un Amleto che è l’unico moderno, Shakespeare crea una struttura supremamente elastica e comprensiva, capace di abbracciare pianto e riso, ragione e follia, amore e odio; di passare da un universo domestico a un paesaggio sconfinato, da un salone di corte a un campo militare, da una fortezza a un cimitero. Se bene guardiamo l’Amleto, vediamo come ogni esperienza umana vi venga rappresentata. Tutta la vita; e più ancora: la vita vista come immagine di se medesima, come teatro.

    9,50
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  • Alice nel paese delle meraviglie-Attraverso lo specchio

    Alice nel paese delle meraviglie-Attraverso lo specchio

    La facoltà, infantile per eccellenza, di osservare con perfetto candore ciò che ci circonda, servì a Carroll per mettere a nudo le assurdità e le incoerenze della vita adulta e per dar vita a incantevoli giochi basati sulle regole della logica. I personaggi che in Alice nel Paese delle Meraviglie sono carte da gioco in Attraverso lo specchio, il suo seguito, sono pezzi degli scacchi: il loro comportamento è dettato dalle regole della partita, ma si colora di originalissimi toni comici. Per le situazioni, gli affascinanti esperimenti verbali e una satira sottile che anticipa i modi dell’assurdo, questi due capolavori della letteratura continuano a esercitare una grande attrazione sui lettori di ogni età.

    12,00
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  • L' albergo stregato. Ediz. integrale

    L’ albergo stregato. Ediz. integrale

    Inafferrabili misteri e inganni criminali, nobiltà di natali e viltà d’animo, simulazioni e dissimulazioni, suspense e colpi di scena: pubblicato a puntate dal giugno al novembre del 1878, questo breve romanzo di fantasmi, che allo stesso tempo prefigura molti caratteri del giallo moderno, è l’ennesima prova dell’abilità compositiva di Wilkie Collins. Anche qui, come nel capolavoro “La donna in bianco”, è una dama in difficoltà a dare l’avvio alla vicenda. “Vorrei sapere, se non vi dispiace, se corro il pericolo di impazzire”. Con queste parole perturbanti una misteriosa Contessa si presenta alla porta dello stimato dottor Wybrow, londinese. Quale evento mette a rischio la sua salute? “Il primo fatto, signore, è che sono vedova”, dice la sconosciuta. “Il secondo fatto è che presto mi sposerò di nuovo”. L’intricata storia di questa signora dal fascino ambiguo si svolge per la maggior parte a Venezia, dove sorge l’albergo del titolo: un antico palazzo ristrutturato, le cui stanze (e in particolare la n. 14) sono state testimoni di azioni nefande. Ancora una volta, la minaccia del presente giungerà da un oscuro passato, perché il sangue chiama il sangue…

    4,90
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  • Le affinità elettive. Ediz. integrale

    Le affinità elettive. Ediz. integrale

    “Le affinità elettive” è, insieme al Werther, il romanzo più celebre di Goethe; concepito in origine come novella da inserire nella complessa architettura degli “Anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister”, presto crebbe fino ad acquisire forma autonoma. Geniale rappresentazione della disgregazione della società aristocratica settecentesca e del tramonto di un mondo, “Le affinità elettive” cela in sé, sotto apparenze semplicissime, una malinconica riflessione sulla potenza dell’eros e sull’irreversibile scorrere del tempo, ma anche sul contrasto tra natura e istituzioni dell’uomo e sul conflitto distruttivo che da esso scaturisce. Nel destino dei quattro protagonisti del romanzo emerge la consapevolezza goethiana del profilarsi di un mondo in cui l’ordine superiore della norma morale lascia il posto alla semplice regolarità della legge di natura e al suo tragico dominio.

    4,90
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  • L'Abbazia di Northanger. Ediz. integrale

    L’Abbazia di Northanger. Ediz. integrale

    Catherine Morland, la protagonista del romanzo, è invitata a trascorrere qualche giorno presso l’ex abbazia di Northanger, residenza della famiglia del giovane pastore anglicano con cui si è fidanzata, e che la crede una ricca ereditiera. Suggestionata dal luogo e ancor più dalle intense letture di romanzi dell’orrore all’epoca in gran voga, la giovane vive alterando banali eventi quotidiani alla luce di immaginarie atmosfere di terrore. Una serie di malintesi, frutto della sua fantasia sovreccitata, mette a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato, pregiudicato anche dalla scoperta delle sue reali condizioni economiche. Celebrazione dei riti di iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia a cavallo tra Sette e Ottocento, quest’opera della Austen non si esaurisce nella storia di una contrastata passione, ma rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale, e soprattutto del romanzo gotico, che resta di grande attualità ancora oggi. Introduzione di Riccardo Reim.

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  • L'Abbazia di Northanger. Ediz. integrale

    L’Abbazia di Northanger. Ediz. integrale

    Catherine Morland, la protagonista del romanzo, è invitata a trascorrere qualche giorno presso l’ex abbazia di Northanger, residenza della famiglia del giovane pastore anglicano con cui si è fidanzata, e che la crede una ricca ereditiera. Suggestionata dal luogo e ancor più dalle intense letture di romanzi dell’orrore, all’epoca in gran voga, la giovane vive alterando banali eventi quotidiani alla luce di immaginarie atmosfere di terrore. Una serie di malintesi, frutto della sua fantasia sovreccitata, mette a repentaglio il rapporto sentimentale appena nato, pregiudicato anche dalla scoperta delle sue reali condizioni economiche. Celebrazione dei riti di iniziazione sociale della borghesia inglese di provincia, a cavallo tra Sette e Ottocento, quest’opera della Austen non si esaurisce nella storia di una contrastata passione, ma rappresenta una sottile parodia del romanzo sentimentale, e soprattutto del romanzo gotico, che resta di grande attualità ancora oggi. Introduzione di Riccardo Reim.

    4,90
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  • La morte di Auguste

    La morte di Auguste

    Nel cuore delle Halles parigine, un tempo anima pulsante della città, Auguste gestisce il ristorante “Chez l’Auvergnat”, punto di riferimento per clienti abituali e passanti affamati. Ma una sera, in modo improvviso, il vecchio ristoratore si accascia a terra e muore, lasciando dietro di sé una moglie anziana e malata e tre figli. Antoine è il secondo figlio, socio e per vent’anni artefice del successo del ristorante, Ferdinand, il primogenito, lavora come magistrato ma lo stipendio modesto che percepisce non basta a mantenere la famiglia, e Bernard, il più giovane, è un nullafacente sommerso sempre dai debiti. Con la scomparsa di Auguste, si aprono le porte a un groviglio di tensioni familiari: Antoine, da anni al fianco del padre nella gestione del locale, viene subito sospettato dai fratelli perché ingenti somme accumulate nel tempo sembrano sparite nel nulla. A peggiorare la situazione ci pensano le mogli, tutt’altro che imparziali, che alimentano sospetti, vecchie rivalità e rancori mai del tutto sopiti. Nel romanzo, la morte del patriarca non è solo la fine di una vita, ma anche il pretesto per mettere a nudo la fragilità dei legami familiari, corrosi dal tempo e dall’avidità. Al contempo, la chiusura imminente delle Halles, in procinto di essere demolite, fa da sfondo simbolico: come Auguste, anche un’intera epoca sembra arrivata al capolinea. “La morte di Auguste” è un’opera che offre uno sguardo penetrante sulle relazioni umane e sulla trasformazione di un’epoca.

    18,00
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  • Un moderno Mefistofele

    Un moderno Mefistofele

    Un romanzo elegante che con lucidità e forza esplora i recessi della mente umana. Un diabolico manipolatore esercita la propria magnetica influenza su una coppia di giovani. Louisa May Alcott abbandona le “piccole donne” e racconta una storia intensa e provocatoria, che porta allo scoperto le pieghe più nascoste della sua personalità. Plagio, intrighi ed un soffuso erotismo sono gli elementi su cui si basa questo inaspettato romanzo della celebre narratrice statunitense.

    17,00
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  • Se questo è un uomo

    Se questo è un uomo

    Uno dei libri più alti sull’inferno del Lager: una testimonianza sconvolgente, nella sua nudità di cronaca, e al tempo stesso un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. Dal coro degli indimenticabili personaggi del libro si alza un limpido messaggio morale e civile.

    «Un magnifico libro che non è solo una testimonianza efficacissima, ma ha delle pagine di autentica potenza narrativa» – Italo Calvino

    Testimonianza sconvolgente sull’inferno dei Lager, libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un’analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell’umiliazione, dell’offesa, della degradazione dell’uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio. Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò Se questo è un uomo nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei «Saggi» e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo.

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