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L’amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri
€19,90Nel 1984 il commissario Michele Balistreri viene trasferito per punizione a Nuoro, nel cuore di una terra segnata da una delle emergenze criminali più drammatiche di quegli anni: i sequestri di persona. È qui che si trova ad affrontare due casi destinati a cambiare il corso della sua carriera. Il primo riguarda il rapimento di una bambina del posto, ritrovata senza vita in un rifugio sotterraneo; il secondo coinvolge il figlio di una famiglia ricchissima legata agli ambienti dell’edilizia romana e a rapporti ambigui con la criminalità. Le indagini conducono Balistreri tra le montagne della Barbagia e i salotti esclusivi della Costa Smeralda, dove si muovono interessi economici, vendette e silenzi complici. Balistreri indaga con il suo stile brutale e diretto, ma stavolta ha accanto Filippo Martiradonna, un giovane agente sardo suo opposto in tutto: fatalista, pacifista, legato alla famiglia e alla moglie Grazia, una donna barbaricina cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile, determinata a cambiare il proprio destino a qualunque prezzo. Tra i tre nasce una tensione esplosiva e il caso si complica in una reazione a catena di inseguimenti, sparatorie, faide e tradimenti che lascia dietro una scia di sangue. E quando la verità verrà finalmente alla luce, Balistreri dovrà confrontarsi con il lato più oscuro della propria coscienza. Molti anni dopo, ormai settantenne, il commissario intraprenderà un lungo viaggio da Lampedusa verso il Nord Europa, alla ricerca dell’ultimo tassello di una storia che continua a perseguitarlo. «L’amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri» riporta in scena uno dei personaggi più tormentati del noir italiano, in un racconto pieno di tensione e ambiguità morali.
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La Malacarne
€15,00Sullo sfondo dell’Italia fascista il legame di due ragazze tormentate e ribelli, inseparabili, che la Storia vuole tenere lontane. Una sedicenne corre a piedi nudi per la strada. È notte, indossa solo una sottoveste, e corre disperata per la città deserta. È delusa, piena di rabbia, perché ha scoperto di essere stata tradita, e da qualcuno che mai avrebbe creduto potesse ingannarla. Si apre come uno squarcio, questo romanzo terso e furioso. Siamo a Monza, nell’aprile del 1940. Da quattro anni Francesca non sa più nulla di Maddalena. La sua amica è stata rinchiusa in manicomio, e mai ha risposto alle lettere che lei le ha spedito. Francesca crede sia per risentimento nei suoi confronti. In fondo, è sempre toccato a Maddalena il ruolo della reietta, della Malnata. Ma adesso ha subito uno scossone anche la vita di Francesca, che è fuggita di casa ed è andata a vivere da Noè Tresoldi, destando scandalo. Sua madre la accusa di essere una degenerata, una Malacarne. Poi, finalmente, Maddalena torna. È piccola e magra, come non fosse mai cresciuta, e si finge l’adolescente coraggiosa di sempre; ma Francesca lo vede, che è diversa. Che cosa è successo in manicomio? Intanto, l’Italia entra in guerra. Tra la fame e la paura delle bombe, ogni giorno diventa più difficile. E arriva il momento di scegliere da che parte stare.
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Figli per i Bastardi di Pizzofalcone
€19,00«I figli. Forse quando non li hai non ne senti la mancanza, e quando li hai ti chiedi come facevi a vivere prima di averli. Forse». È una calda notte di luglio quando in via Egiziaca a Pizzofalcone un’automobile investe Francesco Cascetta e scompare. Nessuno ha visto niente, non ci sono telecamere che aiutino a capire cosa è successo. Un’anziana insonne ha sentito un tonfo, si è affacciata al balcone e ha notato il corpo, tutto qui. È un mistero anche il motivo per cui l’uomo – noto medico patologo – si trovasse in quella zona a un’ora tanto tarda. Ma è subito chiaro che a uccidere Cascetta non è stato un pirata della strada: qualcuno lo voleva morto. Scoprire il colpevole sarà compito dei Bastardi, la più sgangherata e abile squadra di poliziotti della città. Le pressioni, al solito, non mancano. Se da un lato il loro lavoro è sempre sotto esame da parte dei superiori, dall’altro la loro vita privata non smette mai di complicarsi.
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Non scrivere di me
€18,00Dennis May è morto. Per il mondo è una notizia tra le tante, per S. è il finale sbagliato della propria storia. Dennis è stato l’oggetto della sua devozione e l’artefice della sua umiliazione, la possibilità di immaginare un’altra vita e l’infinito autoinganno. Se oggi S. fa la cameriera e disprezza quasi tutto è a lui che lo deve. O forse è solo un alibi. Con una voce magnetica, tenera e spiazzante, Veronica Raimo racconta lo scandalo del desiderio che si annida nel trauma, il ridicolo che si accompagna alla tragedia, il dubbio che a definire la nostra storia – più ancora di quanto è accaduto – sia quello che, nell’ottundimento della rabbia o dell’amore, continuiamo ad aspettare. «È il senso costante di reversibilità a causare dolore, l’idea che possiamo ancora cambiare le cose». L’ultima volta che ha visto Dennis May dal vivo – Dennis May «vivo» – S. aveva addosso dei jeans scuri e una maglia color smeraldo. Ora quei vestiti sono sepolti in cantina, pezzo forte di una collezione degli orrori insieme a un Nokia con i messaggi di Dennis e una locandina autografata di «Lark», il film che lo aveva trasformato in un attore e regista di culto. Dentro quell’innamoramento collettivo S. ha camuffato la propria devozione, proteggendola con la tenacia di un cane da guardia perché nulla potesse scalfirla: né le stroncature ai film di Dennis, né i suoi silenzi e le sue fughe, né le dichiarazioni imbarazzanti alla stampa. L’ha protetta persino quando, nella stanza di un albergo a Roma, Dennis l’ha violentata per poi sparire dalla sua vita. E l’ha protetta quando ha temuto che ad altre donne, in altre stanze, potesse essere accaduta la stessa cosa. Oggi S. ha trentacinque anni, fa la cameriera in un bar, e non ha mai smesso di aspettare che Dennis tornasse per offrirle un’altra possibile versione della loro storia. Ha abbandonato il sogno di scrivere, ma legge il mondo con un’intelligenza corrosiva e un’ironia brutale che forse rivela l’esatta collocazione della ferita. Il suo è un curriculum fatto di inciampi, autosabotaggi, legami interrotti. Come l’amore incerto con Gionata, che ancora rimpiange, o la relazione burrascosa con Lorenzo, che si è innamorato di lei per quello che poteva diventare ma solo a patto che non lo realizzasse davvero, o l’amicizia con Agnese, che dice sì a tutto ma non fa mai domande, neppure quelle che a dirle ad alta voce cambierebbero molte cose. Ma adesso che Dennis May è morto, adesso che non c’è più niente da aspettare, può darsi che sia il tempo di smettere di fare la guardia, e tornare con qualcuno in quella stanza, per trovare le parole. Si dirà, di questo libro, che è un romanzo sull’ossessione amorosa e sulle narrazioni tossiche che condizionano le nostre vite, un romanzo sul fallimento e sul suo potere di seduzione, sulla scrittura e sulla vergogna, sull’ambiguità con cui la vittima abita il suo ruolo, sulla nostra idea di giustizia, su un certo modo fragile e rabbioso di essere uomini, sulla sorellanza. Si dirà tutto questo e sarà vero ma non ancora a fuoco: ci sono tanti modi di intercettare le grandi questioni del nostro presente, quello di Veronica Raimo è la letteratura.
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Tre nomi
€18,00Nella quiete spezzata da una tempesta che scuote la città, Cora stringe tra le braccia il suo bambino appena nato. È un momento di gioia e fragilità, ma anche di scelte decisive. Il neonato dovrà ricevere un nome, e con esso un destino. Potrebbe chiamarlo Gordon, come vuole il marito e la tradizione di famiglia, oppure optare per Julian, che significa «Padre del cielo» e che lei adora perché evoca luce e protezione. Poi c’è Bear, «orso», suggerito con dolcezza dalla figlia Maia. Al mattino, quando la tempesta lascia spazio al silenzio, Cora cammina verso l’anagrafe con il cuore che batte forte. Deve decidere se seguire l’aspettativa degli altri o dare voce alla sua intuizione, offrendo al figlio una possibilità diversa, un destino libero da catene invisibili. Tre nomi, tre destini, tre futuri possibili che mostrano come una decisione, apparentemente piccola, possa cambiare tutto. «Tre nomi» è un romanzo emozionante e profondo che esplora il potere delle scelte e il coraggio di seguire la propria voce, anche contro il vento.
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L’impronta del lupo
€21,00«L’impronta del lupo» è un thriller magistrale ambientato in una Minneapolis ferita da gang e ingiustizie, dove indagini parallele si intrecciano in un crescendo di tensione psicologica. Tutto inizia nel 2016, a Minneapolis, quando un trafficante d’armi viene assassinato in un regolamento di conti. Le tracce conducono a Tomas Gomez, un uomo insospettabile che potrebbe celare un’identità segreta: quella del famigerato «Lobo», il killer che vent’anni prima aveva terrorizzato la città e che ora sembra essere tornato per chiudere conti rimasti in sospeso. A raccogliere i frammenti di questa storia è Bob Oz, detective ostinato e tormentato da dipendenze e fallimenti personali. Non è il migliore, ma non molla mai. E più scava nel passato di Gomez, più comprende che il presunto assassino non agisce per vendetta, ma per un’idea distorta, e pericolosamente lucida, di giustizia. Sei anni dopo, un autore norvegese di true crime approda a Minneapolis deciso a raccontare quei fatti. Mentre ricostruisce l’accaduto, il suo percorso si intreccia con il dolore delle persone coinvolte, rivelando un legame molto più profondo del previsto. Quando le due indagini, quella del passato e quella del presente, si avvicinano fino a toccarsi, verrà a galla una verità che ribalta tutto ciò che sembrava certo.
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L’idiota di famiglia
€18,00Traduttore di professione e osservatore disilluso del mondo che lo circonda, Igor conduce a Roma una vita fatta di routine e piccole frustrazioni. Lavora sulle parole degli altri, spesso su testi mediocri, mentre la sua compagna Marta, reinventatasi come saggista femminista dopo una delusione accademica, cavalca l’onda del successo. Un giorno, la vita ordinaria di Igor viene scossa da un’urgenza che arriva dal passato. Un messaggio di sua sorella Ester lo richiama a Viareggio: il padre, l’austero Franco Nieri, un tempo intellettuale marxista noto come «Herr Professor» per la somiglianza con Adorno, sta svanendo nell’abisso della demenza senile. L’uomo che aveva costruito la sua identità sulla forza del pensiero e del rigore teorico si sta riducendo a un insieme di balbettii e ricordi frammentari. Tornare nella casa d’infanzia a Viareggio significa per Igor rimettere insieme i pezzi di un’eredità ingombrante, fatta di sogni politici mai realizzati e ambizioni frustrate. Il confronto con la malattia del padre diventa l’occasione per analizzare il complesso rapporto tra generazioni e le incomprensioni mai risolte. Con una scrittura brillante, capace di alternare comicità e commozione, il romanzo intreccia il racconto privato a una lucida satira del mondo editoriale e a una riflessione politica più ampia. «L’idiota di famiglia» esplora la vulnerabilità umana, usando la leggerezza come difesa contro il dolore e la satira come strumento per decifrare il nostro presente complicato.
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Le ragazze di Tunisi
€18,50Nella vibrante Tunisi di fine anni Cinquanta, in un quartiere popolare dove le giornate scorrono tra cortili rumorosi, vicini curiosi e profumi mediterranei, vive la famiglia Brancata. Maria, trentottenne forte e instancabile, cresce da sola le sue tre figlie adolescenti: Antonia, Santina e Pupetta. Suo marito è quasi sempre lontano, impegnato come bracciante, e quel poco che guadagna lo sperpera in pastis e sigarette. È Maria, con la sua sartoria e la sua forza silenziosa, a sostenere la casa e l’equilibrio familiare, lavorando al pianterreno, dove cuce e osserva il cortile, ignara degli sguardi rispettosi e ammirati del vedovo che vive al piano superiore. Le sue figlie crescono tra sogni e inquietudini: Antonia, la maggiore, sensibile e intelligente, studia in una prestigiosa scuola grazie all’aiuto dell’amato zio Jojo e si gode le serate al cinema e le passeggiate in Avenue de France con l’amica Marinette; Santina vive la vita a ritmo di canzoni; Pupetta, la più piccola, è la voce sincera che commenta tutto ciò che accade. Attorno a loro, una comunità varia e cosmopolita si intreccia: italiani, tunisini, francesi, ebrei e maltesi convivono in un mosaico di culture che rende la capitale tunisina un luogo unico, ricco di contrasti e fascino. Ma un vento nuovo attraversa la città: la Tunisia diventa indipendente e il destino di chi non la considera più casa cambia rapidamente. Le partenze si moltiplicano, i quartieri si svuotano e anche i Brancata devono confrontarsi con un futuro incerto, fatto di scelte difficili e nuovi inizi. «Le ragazze di Tunisi» è un romanzo intenso e pieno di vita, capace di restituire il calore di una famiglia e la poesia di un mondo che sta per trasformarsi.
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Il ricamo
€19,00Reykjavík, fine Ottocento. Sigurlína è una giovane vivace che ha un’abilità rara: i suoi ricami sono opere d’arte. Ma non solo: vivendo con il padre vedovo si occupa da sola della casa e lo affianca nel suo lavoro di ricerca e catalogazione di antichi manufatti islandesi e nell’accoglienza di studiosi provenienti dall’estero. Ed è durante una di queste visite che Sigurlína matura l’impulso di fuggire dal suo paese per scoprire il mondo. Entrata per caso in possesso di un reperto di enorme valore, si imbarca per New York decisa a usarlo come moneta di scambio con un ricco collezionista. Il destino invece le riserverà una serie di avventure rocambolesche a contatto con un’umanità varia, dall’upper class di Manhattan alle colleghe di una sartoria, come lei immigrate in cerca di fortuna. Sigurlína conoscerà la durezza della grande città, degli alloggi precari e del lavoro sommerso, ma le sue capacità di ricamatrice le garantiranno l’autonomia. Quando la vita sembra offrirle finalmente un’occasione il prezioso manufatto viene rubato per ricomparire in tutto il suo splendore sotto una teca del Metropolitan Museum. Nello stesso momento a Reykjavík una commissione d’inchiesta ufficiale si riunisce per fare luce sulla sua scomparsa. Sullo sfondo dei paesaggi rarefatti di un’Islanda avviata verso l’indipendenza e di una New York caotica in corsa verso il futuro, Sigrún Pálsdóttir tesse un romanzo di formazione dal sapore tragicomico, che gioca con il picaresco e ci regala un personaggio femminile tenero e umanissimo per parlarci dei patrimoni culturali, della loro conservazione, del significato che hanno per le nazioni e per ciascuno di noi.
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Distanza di sicurezza
€20,00C’è un prima e un dopo nella vita di Luciana Albertini. Il prima è Lisbona, una casa condivisa, un amore che sembrava solido. Il dopo è Roma, il ritorno forzato, e una domanda che torna ogni notte: perché Vasco se n’è andato senza spiegazioni? L’abbandono improvviso del marito segna una frattura profonda, ma anche l’inizio di un tempo diverso, in cui il dolore diventa materia viva, capace di alimentare la sua arte e di ridefinire chi è diventata. Vasco, dal canto suo, non ha smesso di interrogarsi sulla scelta che ha compiuto. La sua fuga, così netta e definitiva, nasconde una verità che non trova il coraggio di confessare, nemmeno a se stesso. Due vite che continuano a sfiorarsi a distanza, legate da un amore finito e da un segreto che pesa più dell’assenza. Romana Petri firma un romanzo profondamente umano, capace di raccontare la fine di un amore come esperienza universale, fatta di fragilità, memoria e desiderio di rinascita. «Distanza di sicurezza» si rivela una riflessione struggente sull’assenza e sul coraggio di lasciar andare, che insegna come le spiegazioni mancate possano trasformarsi nel primo passo verso la propria libertà.
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Le sorelle in giallo
€23,00Quattro ragazze in fuga. Una città che divora. Un bar chiamato Lemon. Una storia impossibile da dimenticare. Nella cornice della vita notturna di Tōkyō negli anni Novanta e delle realtà criminali che coinvolgono gli strati sociali più poveri della società giapponese, quattro amiche combattono per la propria libertà, indipendenza e sopravvivenza. Un romanzo elettrizzante che tratteggia vividi ritratti femminili ed esplora, da varie prospettive, il rapporto tra fatti e memoria, tra vittima e carnefice, tra individuo e società. Hana ha quarant’anni e, mentre la pandemia di Covid-19 sta per abbattersi sul mondo, viene a sapere per caso che Kimiko, la sua Kimiko, è finita nei guai con la giustizia. La notizia la riporta a quando adolescente, cresciuta senza padre, confinata con sua madre in un minuscolo alloggio popolare nella periferia di Tōkyō, tormentata dalle ristrettezze economiche e da un generale senso di insicurezza, aveva incontrato per la prima volta Kimiko, un’adulta che però sapeva parlare la lingua dei giovani e prendersi cura degli altri, un faro di speranza nel grigio mondo di Hana. Insieme aprono il Lemon, un bar che, nonostante l’ambiente un po’ malandato e la clientela a tratti equivoca, diventa per Hana un rifugio e un’occasione di riscatto. E quando il destino mette sulla sua strada Ran e Momoko, altre due ragazze un po’ ammaccate dalla vita, Hana improvvisamente sente di avere un lavoro che ama, sorelle con cui condividere le sue giornate e la scintillante promessa di un futuro economicamente sicuro. Si sente benedetta dalla fortuna. Si sente invincibile. Ma nella Tōkyō notturna degli anni Novanta nulla è come sembra e presto tutte le speranze, l’ottimismo e la determinazione di Hana verranno messi a dura prova.
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E non è subito sera
€16,00Una bambina sopravvive a stento al suo primo respiro e subito dopo muore soffocata nella culla. Oppure no? Diventa una donna adulta, muore circondata dall’amore di chi le sta attorno. Oppure no? Muore nella disperazione di un amore non corrisposto. Oppure no? La sua memoria è onorata, muore all’apice della fama letteraria. Oppure no, viene dimenticata da tutti, nell’oscurità di una casa di riposo. Cosa ci vuole per sopravvivere al ventesimo secolo? La storia del Novecento europeo viene ripercorsa attraverso cinque possibili vite di una donna, cinque universi alternativi eppure connessi in un unico romanzo: passando da una piccola città galiziana all’inizio del secolo, poi attraverso la Vienna prebellica e la Mosca di Stalin fino alla Berlino di oggi, Jenny Erpenbeck affronta in queste pagine quei momenti in cui la vita segue una diramazione particolare e il «destino» emerge inaspettato dall’interazione tra storia, carattere e quello che chiamiamo «caso». Ma sono le scelte di questa donna, la sua lotta e la sua umanità – mentre affronta tutto, dall’Austria occupata dai nazisti alla polizia segreta sovietica, alle prove imposte dalla vecchiaia – che rendono questo libro così commovente e indimenticabile. Con una lingua precisa, tenace, sospesa tra il terrore e la grazia, «E non è subito sera» districa i fili del destino e ci permette di vedere il presente e il passato con occhi nuovi.