• Cielo Notturno con Fori d'Uscita

    Cielo Notturno con Fori d’Uscita

    Il Vietnam dilaniato dalla guerra e dal comunismo; New York – il simbolo dell’America – ferita dalla violenza e dall’intolleranza; l’omosessualità come condizione di diversità ed emarginazione. Trentacinque poesie, ispirate al vissuto di questo giovanissimo autore vietnamita, emigrato in America ancora bambino. Ad animare «Cielo notturno con fori d’uscita», la sua prima raccolta poetica, è una lingua nuova, di commistione e creazione, in cui l’amore per il classicismo – il mito, l’estetica, l’armonia, la fede nell’ordine e nella simmetria – si fonde con la ricerca di nuove forme, sempre fedeli al verso libero e a un dialogo fra prosa e lirismo sorprendente e vitale.

    17,00
    Aggiungi al carrello
  • Non Scusarti per Quello che Hai Fatto

    Non Scusarti per Quello che Hai Fatto

    Mahmud Darwish nasce nel 1941 ad al-Birwa, nell’alta Galilea. Con l’espulsione di massa dei palestinesi, e la costituzione dello stato di Israele (1948), il suo villaggio viene distrutto. La sua famiglia si rifugia in Libano e rientra clandestinamente in Palestina dopo un anno. Da allora Darwish vive nella condizione di profugo e «clandestino» nella sua stessa terra governata da Israele. Per il suo attivismo politico è più volte incarcerato e condannato agli arresti domiciliari. La sua vita è segnata dall’esperienza dell’esilio in Europa e, nel mondo arabo, in Egitto, in Libano e a Tunisi al seguito dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, del cui consiglio esecutivo fa parte dal 1987 al 1993. Dopo gli accordi di Oslo (1993) rientra nella sua terra e vive tra Ramallah, in Cisgiordania, e Amman, in Giordania. Spesso definito «il poeta nazionale della Palestina», Mahmud Darwish si dichiarava «cantore universale dell’amore e della libertà». I suoi versi, conosciuti e amati in tutto il mondo arabo, in ogni contesto sociale, sono stati musicati da alcuni tra i maggiori compositori arabi. Le sue opere sono state tradotte in più di venti lingue e in tutto il mondo gli sono stati assegnati numerosi premi. Quando Mahmud Darwish muore dopo un’operazione al cuore a Houston (Texas), il 9 agosto 2008, l’Autorità Palestinese proclama tre giorni di lutto nazionale. Ai funerali di stato, a Ramallah, partecipano decine di migliaia di persone.

    17,00
    Aggiungi al carrello
  • Bei Cipressetti Cipressetti Miei

    Bei Cipressetti Cipressetti Miei

    O meglio: poesie per nonni e genitori e bambini. Comincerei dai nonni, i più smemorati forse in «prosa», ma chi può batterli in fatto di memoria poetica? Le loro infanzie sono state costellate di poesie da studiare a memoria: «me la provi me la provi?». Le case risuonavano di queste richieste rivolte dallo scolaro a chiunque capitasse a tiro, madri, fratelli sorelle, che finivano per impararle a memoria anche loro. Echi di versi che questa raccolta cerca di risvegliare, così che il sassolino numero uno lanciato nello stagno diventi due diventi tre quattro, stupisca l’acqua e l’aria intorno con i suoi prodigi. Il coro che la scuola ha colpevolmente interrotto (perché? ci dicano almeno perché) magari potesse di nuovo risuonare nelle aule e nelle case, nel silenzio delle case, dei salotti zitti, dei divani-delle-testechine, esseri muti lì seduti, ciascuno stregato dal suo smartphone. Allora ci stregava l’apparizione di nonna Lucia, «alta, solenne, vestita di nero», e quelle sette paia di scarpe, quelle sette verghe di ferro, quelle sette fiasche di lacrime ci confondevano e incantavano ben diversamente teste e orecchie.

    16,00
    Aggiungi al carrello
  • Serie Fossile

    Serie Fossile

    Serie fossile è un poema sull’amore, dal miracolo della sua nascita allo strazio della fi ne. È un amore che rifonda il mondo, ha il potere di illuminare e generare luce dall’interno di un corpo che si scuote dal ripiegamento su se stesso, torna alla vita, sboccia in un’Alba. E poi si ritrae, lasciando tracce incastonate in fossili, incancellabili, ma di pietra, non più vivi. Chi ancora ama può soltanto offrire un ultimo dono, che è un’estrema speranza: la visione di due galassie gemelle individuate nel 2013 dal telescopio spaziale Hubble della Nasa. Sono scientifi camente inseparabili, abbastanza vicine da avvertire l’una la forza di gravità dell’altra, senza disturbi gravitazionali visibili, per ora, ma destinate a fondersi tra qualche centinaio di milioni di anni.

    14,00
    Aggiungi al carrello
  • Voi Non Sapete che Cos'è l'Amore

    Voi Non Sapete che Cos’è l’Amore

    Nel 1984, all’indomani del successo di «Cattedrale», Raymond Carver volle riunire in questa raccolta saggi, poesie e racconti perlopiù inediti. Proprio la sua varietà fa di questo libro (che prende il nome da una lunga poesia dedicata a Charles Bukowski) un grandangolo sull’intera produzione carveriana, attraversata da fittissime corrispondenze e da un’esemplare coerenza di toni, idee, intenti. «Carver è lo scrittore che più di ogni altro ha influenzato la letteratura di lingua inglese degli ultimi vent’anni. Le sue cadenze si ritrovano ovunque,e così le sue ambientazioni, i suoi personaggi», scrive Rick Moody. «Ma l’aspetto più sorprendente e rivoluzionario di questo libro è sicuramente l’eredità che ci lascia in termini di compassione: dopo aver letto Carver diventa pressoché impossibile, per uno scrittore, sottrarsi alla responsabilità della compassione nei confronti dei propri personaggi. È una rivoluzione per la quale dovremmo tutti essergli grati. Così come gli siamo grati per il puro piacere che ci viene dalla lettura di queste pagine».

    15,00
    Aggiungi al carrello
  • Una Porta sul Buio

    Una Porta sul Buio

    Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1995, Seamus Heaney è uno dei più grandi protagonisti del rinascimento culturale irlandese. La sua lirica, come suggerisce Roberto Mussapi, è fortemente legata alla realtà e ai miti della sua terra, ma non assume mai connotazioni particolaristiche o nazionalistiche, si traduce al contrario in una partecipe esplorazione della natura, in un viaggio capillare nel paesaggio, nei segreti delle sue acque e delle sue torbiere, nella vita germinale della campagna. La sua poesia è un incessante lavoro di scavo, la sua penna è, come lui stesso ha scritto, una vanga affondata nella terra alla ricerca delle nostre origini e dei misteri primordiali dell’essere, ma sempre entro i confini dell’esperienza quotidiana e concreta.

    11,00
    Aggiungi al carrello
  • Poesie

    Poesie

    Nella sua lotta appassionata contro la poesia vuota e accademica, nella sua resistenza contro gli eruditi di corte, Foscolo è stato il primo intellettuale a denunciare quella spaccatura fra teoria e pratica, fra pensiero e azione, che sarebbe diventato il tarlo non solo della letteratura, ma di tutta la società italiana. Le sue liriche, e i Sepolcri innanzitutto, si rifanno ai modelli più prestigiosi della tradizione classica, ritrovando l’autorità che la voce dei poeti aveva nelle comunità antiche: una voce potente, intrisa di passione e d’immaginazione, di umano dolore e umana pietà. Così, se le prime rime oscillano tra le occasioni mondane e le inquietudini giovanili, l’inno mai finito alle Grazie, posto al termine del suo percorso creativo, celebra i fondamenti eterni della politica e della morale. Versi impetuosi e cristallini, che il commento di Matteo Palumbo permette di scoprire attraverso una lettura capillare del testo e della tessitura poetica che lo governa.

    12,00
    Aggiungi al carrello
  • Poesie

    Poesie

    Capace di grandi gioie e di dolori profondi, emotiva eppure forte, Antonia Pozzi infonde nei propri versi una sensibilità che respinge gli orpelli, alla ricerca di un’assoluta essenzialità. Il tentativo di dare autenticità e concretezza alla propria voce si realizza – scrive Antonella Anedda – attraverso un evidente «corpo a corpo con la parola» e grazie a una capacità di sguardo acutissima, in grado di ritrarre con esattezza tanto il profilo delle adorate montagne quanto i molteplici volti di un’interiorità chiaroscurale e complessa. In quest’ampia raccolta di poesie(1929-38) trovano spazio il legame con la natura, un sentimento di amore autentico, il gusto per la bellezza delle piccole cose – riflesso di un ardore in cui, tuttavia, è già presente il germe dell’inquietudine che avrebbe infine preso il sopravvento, portandola a togliersi la vita a soli ventisei anni.

    15,00
    Aggiungi al carrello
  • Rime

    Rime

    Variamente legata, nelle prove più giovanili, al gusto di elegante sperimentazione e insieme al culto dei classici che caratterizza l’area veneta di fine Settecento, e nel 1797 intensamente coinvolta nella nuova situazione rivoluzionaria, la poesia foscoliana matura intorno al 1800 una straordinaria densità e fermezza di scrittura in cui si declina il mito dell’eroe sconfitto e disingannato, in attesa di morte. In seguito, fra i «Sepolcri» e «Le Grazie», Foscolo tenta percorsi più complessi, nella direzione, suggerita soprattutto dagli antichi, di un discorso poetico che esplori la condizione umana e le sue chances, oltre il male storico. Nel suo insieme un’esperienza fra le più alte nella poesia europea del tempo e pure sottilmente aperta sull’oggi.

    9,00
    Aggiungi al carrello
  • Poesie

    Poesie

    «Nella vita e nell’arte la Cvetaeva aspirò sempre, impetuosamente, avidamente, quasi rapacemente, alla finezza e alla perfezione: e nell’inseguirle si spinse molto in avanti, sorpassò tutti. Oltre al poco che ci è noto, essa ha scritto una quantità di cose che da noi sono ancora sconosciute: opere immense, tempestose… La loro pubblicazione segnerà un grande trionfo e una rivoluzione per la nostra poesia che, inaspettatamente, si arricchirà di un dono tardivo straordinario.» Così scriveva, nel 1956, Boris Pasternak, preconizzando per la sua sfortunata amica grandi, e tardivi, riconoscimenti. Oggi la Cvetaeva è unanimemente considerata una delle più alte voci della poesia del secolo scorso.

    12,00
    Aggiungi al carrello
  • Il Poeta è un Fingitore

    Il Poeta è un Fingitore

    Raccolta di poesie di Fernando Pessoa nell’edizione Feltrinelli. Il titolo rimanda al celebre verso che sintetizza la poetica pessoana: il poeta finge così completamente che arriva a fingere di sentire il dolore che davvero sente.

    9,50
    Aggiungi al carrello
  • Lacrimae Rerum

    Lacrimae Rerum

    ‘In questa nuova raccolta di Patrizia Valduga sono numerose le assonanze tematiche con i libri precedenti (nostalgie e solitudini, desideri e indignazioni), ma qui la meditazione sulla vita che «vola via» viene trafitta dalla tragica attualità delle guerre in corso. Nel flusso di umori ed emozioni si affaccia l’urgenza di reagire alle ingiustizie di «questa età cruenta e tenebrosa». E gli scoramenti trovano qualche ristoro – non la salvezza, ma un punto d’equilibrio – nella cura formale, nell’intensità del canto e della pulsione metrica: «Poesia, è ora: prendimi per mano, / tu, gioia e gioventú di un cuore umano!» I distici di endecasillabi a rima baciata compongono l’architettura dei dissidi e l’orchestrazione delle diverse voci: «io mi sdoppio e mi striplo a mio piacere». Ed ecco allora la donna con le sue passioni, la poetessa che sorveglia la qualità del dettato o battibecca con una voce interiore che col suo metronomico entrare e uscire di scena scandisce la «guerra della mente», e c’è perfino lei stessa postuma, mentre ricerca nella clessidra del tempo la sparsa polvere dell’essere. Un teatro dell’interiorità che reagisce alle storture del mondo e in cui si susseguono inquietudini, ironie, sconsolati recitativi seguiti da fiere arie di vendetta: «Ne ho abbastanza di angosce e di sconforti… / Io voglio vendicare tutti i morti / di queste guerre vere e d’invenzione / volute da chi merita il mio drone».

    10,00
    Aggiungi al carrello