• I paradossi dell'esistenza. Come tenere in equilibrio la nostra mente

    I paradossi dell’esistenza. Come tenere in equilibrio la nostra mente

    Colpa e vergogna, comprensione e giudizio, piacere e dolore rappresentano antinomie del linguaggio, a cui corrispondono comportamenti antitetici che delineano visioni del mondo addirittura contrapposte. La colpa è una percezione interiore in cui si avverte di aver agito in modo difforme dalle proprie convinzioni; la vergogna ha invece un’origine esterna e si manifesta non per aver compiuto quel gesto, ma per il fatto di essere stati scoperti. In tale accezione si può dire che la società del tempo presente è diventata una società della vergogna. L’antinomia tra comprendere e giudicare è altrettanto significativa per il comportamento individuale, teso da un lato a capire il significato delle azioni umane, dall’altro a limitarsi, rilevando un fatto, a giudicare chi l’ha compiuto. Tre paradossi dell’esistenza che danno un senso del tutto particolare alle relazioni umane.

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  • Confiteor

    Confiteor

    Libro presentato da Lorenza Foschini nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025

    «iConfiteori è il racconto dell’uomo che sono diventato, non flusso di coscienza, ma fatti, storie. E l’attraversamento, in settant’anni di vita, di tre secoli, dal mio “Ottocento” a oggi».

    Piergiorgio Paterlini ci consegna un mondo, non soltanto un libro. Raccontando di sé − in una confessione sorprendente, spregiudicata, il bisbiglìo a un amico durante una lunga notte − incrocia la sua storia personale con quella di un Paese, tra amarcord e ricerca delle radici, tra romanzo di formazione e la scelta di vivere “dalla parte del torto”, in un turbinìo di episodi e riflessioni, fratture, ricomposizioni, struggimenti, sliding doors e sogni impossibili agguantati con tenacia, accadimenti mai svelati, fino all’approdo cui è arrivato come uomo, come pensatore, come giornalista, come scrittore. I grandi della letteratura fanno così. Non un’autobiografia, ma un modo tutto particolare di guardare retrospettivamente a sé stesso che coinvolge e rapisce, un “memoriale” commovente e colto che tiene insieme forza romanzesca e narrazione civile, passioni, legami, amori, maestri. E i “secoli” che hanno visto protagonista il suo sguardo di intellettuale dolcemente libero.

    Proposto da Lorenza Foschini al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:

    «Settant’anni di vita, raccontati come fossero l’attraversamento di tre secoli con i mutamenti epocali che dall’Ottocento al nuovo millennio si sono succeduti. L’autore riavvolge in modo del tutto originale il proprio percorso interiore – ma profondamente immerso nella realtà – senza mai ricorrere al flusso di coscienza, ma con lo stile del grande narratore di storie. Un libro che gioca dunque con il memoir e con l’autobiografia, ma che in realtà è un romanzo, il romanzo della formazione “permanente” di un uomo dolcemente libero. Sembra di sentire Paul Auster quando dice: “I miei libri biografici non sono autobiografie, non è tanto la storia mia che mi interessa, ma usare le mie esperienze per pormi delle domande sul mondo”.»

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