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Quanto splende questo nero
€18,00Quando Lorenzo Viani nasce, la sera di Ognissanti del 1882 in una casetta di pescatori di Viareggio battuta dal libeccio, nessuno immagina che possa essere un artista. Né sua madre Emilia, «la Madonna dai denti sfinestrati», né suo padre Rinaldo, che ha lasciato la libertà del pastore per uno stipendio da servo nella Villa Reale dei Borbone. Eppure quel bambino dalla chioma leonina diventerà il primo pittore espressionista d’Italia: «un Munch, senza conoscere Munch». È nato per dipingere, Lorenzo, e lo fa ovunque: sul bancone della bottega da barbiere dove lavora, sul lungosenna di Parigi e nelle trincee della Prima guerra mondiale, nelle colline dell’esilio, tra le braccia della sua Giulia. Per quanto si impegni, però, Lorenzo non vende un quadro, perché si ostina a ritrarre i poveri e i vagabondi e a dipingerli solo di nero. Novant’anni dopo, nella stessa città, un uomo di nome Enrico gira alla ricerca delle opere di Viani. Non è un critico d’arte né un mercante, ma da quando lo ha scoperto si è messo in testa di preservarne la memoria.