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Giù le mani dal femminismo
€17,00Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato. La stessa parola “femminista” è stata svuotata e manipolata, piegata a servire un progetto politico di esclusione delle minoranze e delle alterità, una nuova idea di società e di umanità, in cui nel nome delle donne si invocano razzismo, xenofobia, omotransfobia, guerra. A esercitare questa espropriazione sono anche quelle donne di destra che hanno raggiunto posizioni apicali nei governi e nelle istituzioni: quelle che “ce l’hanno fatta” – possibilmente da sole – e che sulla base della logica del successo individuale delegittimano le ragioni della battaglia femminista, che non può essere altro che solidale e collettiva. In queste pagine, tre femministe di tre generazioni differenti si mettono in dialogo per ribadire che, pur riconoscendo la forza della pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista, con la sua storia passata e i suoi desideri rivolti al futuro, può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace. E solo difendendo questi caratteri originari potrà contrastare l’appropriazione da parte delle destre e del capitalismo più sfrenato, continuando ad agire come vera forza trasformativa radicale.
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Dovremmo essere tutti femministi
€12,00I maschi e le femmine sono indiscutibilmente diversi sul piano biologico, ma la socializzazione accentua le differenze. Prendiamo l’esempio della cucina. In generale, è più probabile che siano le donne a sbrigare le faccende di casa: cucinare e pulire. Ma qual è il motivo? È perché le donne nascono con il gene della cucina o perché sono state educate a credere che cucinare sia un loro compito? Il problema del genere è che prescrive come dovremmo essere, invece di riconoscere come siamo. Passiamo troppo tempo a insegnare alle ragazze a preoccuparsi di cosa pensano i ragazzi, a essere ambiziose ma non troppo, a puntare al successo ma non troppo, altrimenti saranno una minaccia per gli uomini. Allo stesso tempo facciamo un grave torto ai maschi educandoli a aver paura della debolezza, della vulnerabilità. Spingendoli a credere di dover essere dei duri, li rendiamo fragili. In questo modo il genere ci inchioda a dei ruoli prefissati che spesso non ci rispecchiano. E se ci concentrassimo sulle capacità e sugli interessi invece che sul genere? Quanto saremmo più felici, quanto ci sentiremmo più liberi di essere chi siamo veramente?
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Il libro del femminismo. Grandi idee spiegate in modo semplice
€24,90Donna si nasce o lo si diventa? Può un uomo essere autenticamente femminista? A quali esigenze fa capo il femminismo nel Ventunesimo secolo? Il libro risponde a queste e ad altre domande, esplorando la lotta per la parità tra i sessi attraverso i secoli. Scritto in modo semplice e diretto, “Il libro del femminismo” include teorie, citazioni memorabili, aneddoti, immagini che gettano nuova luce sulla nostra percezione e sulle idee legate al femminismo. Inoltre, le pagine spiegano come il concetto stesso di femminismo abbia modificato il corso della storia per donne e uomini, dalle sue radici, passando per l’Illuminismo, fino ai giorni nostri e al fenomeno #meToo.