• Lorenzo e la grande guerra

    Lorenzo e la grande guerra

    Torino, autunno 1917. Mentre infuriano i tumulti di protesta contro la guerra, Lorenzo, un ragazzo di undici anni, si scontra per caso con un uomo a cui cade una misteriosa borsa. Inseguito dalla polizia, sale su un treno diretto al fronte e si ritrova prima sul Carso, accanto ai soldati in trincea, poi coinvolto nella disastrosa ritirata dell’esercito dopo la sconfitta di Caporetto. Attraverso questa esperienza scopre la durezza e la miseria della guerra e impara che l’onore e la crudeltà, il coraggio e la viltà non appartengono a una sola bandiera: sono qualità e difetti che vanno al di là delle divise, delle lingue e delle nazioni.

    9,50
    Aggiungi al carrello
  • Scrivila, la guerra. Ediz. illustrata

    Scrivila, la guerra. Ediz. illustrata

    Un padre tornato dalla Grande Guerra regala un quaderno al figlio, invitandolo a raccontare la sua guerra, ovvero quella di un bambino rimasto a casa con la nonna a combattere la fame e gli stenti nei territori veneti occupati. Se scrivere aveva aiutato lui, adulto, a sopportare gli orrori che viveva ogni giorno e a scacciare gli incubi che lo tormentavano di notte, forse avrebbe potuto aiutare anche suo figlio.

    14,00
    Aggiungi al carrello
  • La leggenda del bambino nella valle chiusa

    La leggenda del bambino nella valle chiusa

    Un racconto dal tono fiabesco in cui un bambino scopre la forza della curiosità e dell’immaginazione, riaprendo con il coraggio ciò che era rimasto dimenticato.

    16,50
    Aggiungi al carrello
  • Fuori fuoco

    Fuori fuoco

    Durante la Prima guerra mondiale, Jole e la sorella vivono fughe e attese lontano dal fronte: la loro voce illumina le storie ‘fuori fuoco’ delle donne mentre la Storia avanza.

    12,00
    Aggiungi al carrello
  • Niente di nuovo sul fronte occidentale

    Niente di nuovo sul fronte occidentale

    Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza. Pubblicato per la prima volta nel 1929, e da allora oggetto di innumerevoli edizioni, Niente di nuovo sul fronte occidentale viene considerato uno dei più grandi libri mai scritti sulla carneficina della Prima guerra mondiale, il tentativo, perfettamente riuscito, di «raccontare una generazione che – anche se sfuggì alle granate – venne distrutta dalla guerra» (E. M. Remarque).

    12,00
    Aggiungi al carrello