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Architetti dell’anima. Da Vienna al mondo. Il secolo della psicoanalisi
€25,001900. In un piccolo studio della capitale dell’impero austroungarico Sigmund Freud mette a punto l’interpretazione dei sogni. È la nascita della psicoanalisi: l’uomo scopre l’esistenza dell’inconscio e nulla sarà come prima. Il grande affresco di Architetti dell’anima prende inizio proprio nella Vienna fin de siècle e racconta la storia di come menti visionarie – Freud, Jung e Adler, solo per citarne alcune – svilupparono la teoria che, forse più di ogni altra, è diventata un pilastro della civiltà occidentale nel secolo scorso, indagando la parte sommersa della psiche e liberando l’uomo dai suoi demoni repressi. Sono molti altri i protagonisti di questa storia: Melanie Klein, Anna Freud, Wilhelm Reich, Aaron Beck, Carl Rogers e John B. Watson. Il Novecento è stato il secolo della psicoanalisi.
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Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno
€12,00Dopo aver indagato la paternità nell’epoca contemporanea con Il complesso di Telemaco e altri libri di grande successo, Massimo Recalcati volge lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica, che ne hanno caratterizzato le rappresentazioni più canoniche. Non esiste istinto materno; la madre non è la genitrice del figlio; il padre non è il suo salvatore. La generazione non esclude fantasmi di morte e di appropriazione, cannibalismo e narcisismo; l’amore materno non è senza ambivalenza. L’assenza della madre è importante quanto la sua presenza; il suo desiderio non può mai esaurire quello della donna; la sua cura resiste all’incuria assoluta del nostro tempo; la sua eredità non è quella della Legge, ma quella del sentimento della vita; il suo dono è quello del respiro; il suo volto è il primo volto del mondo.
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Lo splendore e la polvere. Interviste e dialoghi
€24,00In questo libro il lettore può incontrare la parola orale di Massimo Recalcati, raccolta in varie interviste e dialoghi. Tutti i temi che caratterizzano la sua ricerca vengono qui esposti in modo insieme chiaro e denso: i legami familiari, la clinica delle istituzioni, la lettura della vita politica e civile, la psicopatologia dell’anoressia e delle cosiddette nuove forme del sintomo, la melanconia e la nostalgia, il rapporto della psicoanalisi con la pratica dell’arte e con la tradizione biblica. Accanto ad essi sono discussi ed evocati i debiti di Recalcati nei confronti dei suoi maestri più rilevanti: Freud e Lacan innanzitutto, ma anche Pasolini, Sartre, Beckett, Basaglia e Fachinelli. Infine il lettore può conoscere la sua biografia intellettuale, raccontata attraverso la passione per i libri e quella per il teatro, la formazione psicoanalitica e la pratica clinica.