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Otto giorni di te
€18,00Lisa è una giovane artista, disoccupata e single, asfissiata dalle ansie della madre e timorosa nei confronti dell’amore. Luca è un ragazzo più fragile di ciò che appare, perseguitato da un male che sembra non volergli dare tregua. L’incontro tra i due, sulla riviera romagnola, è destinato a cambiare il corso delle vite di entrambi: un legame che porterà a un dolore così forte per Lisa da spingerla a trasferirsi dall’Italia all’India. In un intreccio di presente e passato, «Otto giorni di te» ricostruisce le storie di due giovani, delle loro famiglie, delle loro sofferenze e soprattutto del loro amore. Un viaggio che si snoda tra due Paesi diversi, tra giovinezza ed età adulta, tra passione e ambizione, per scoprire se il lieto fine, per i protagonisti, è davvero possibile.
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A metà strada
€17,00«A metà strada» è la storia di un figlio e di un padre. L’esistenza di Giuliano, il protagonista, viene infatti narrata e osservata da Andrea, suo padre, prematuramente scomparso ma ancora al suo fianco. Le vicissitudini della vita di Giuliano, tra amori, scelte e difficoltà, sono quindi permeate dalla forza di un legame che valica la morte, in un romanzo esistenziale-fantastico che sfuma i confini tra il mondo reale e l’aldilà.
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Cos’è un nonno. La nostra vita innocente
€19,00Una storia personale che diventa immediatamente universale. La ricostruzione dei ricordi, che deriva dalla perdita di una figura di riferimento come il nonno, si snoda attraverso un volume disegnato su carta avana che ha il sapore antico di un album fotografico. Un album da sfogliare alla ricerca di istantanee che aiutino il complesso gioco della memoria a provare a renderci saldi nel concetto di famiglia, per riscoprire chi siamo state e capire chi siamo diventate. Un libro per nipoti un po’ cresciute, un volume dedicato a chi è nato negli “anta”, ma utile anche per spiegare ai più piccoli la parte più piccola di noi.
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Ho lasciato la mia anima al vento. Ediz. a colori
€7,90Un album che racconta l’addio di un nonno al nipotino. Una poesia ricca di immagini evocative, un grande messaggio d’amore. Il testo racconta la morte attraverso la vita. La morte è nell’ordine delle cose, sembra dire il nonno al bambino, e bisogna soltanto saper mantenere in vita il filo che ci lega a chi ci ha lasciato, un filo fatto d’amore e di ricordi. Allora, e solo allora, l’assenza potrà diventare dolce e naturale.
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Quando tornerà Hadda? Ediz. a colori
€19,50Quando tornerà Hadda? Ma io sono qui, bambina mia, senti, hai il mio sole che ti riscalda. Quando tornerà Hadda? Ma io sono qui, pulcino mio. Impara a volare, hai le mie ali. Gli oggetti in cucina, le piante sul balcone, le scarpe nell’ingresso, le piastrelle, le tende… tutto parla di Hadda. Lei è lì, presente in ogni oggetto, nelle luci rarefatte che attraversano dolcemente le stanze. Hadda è in te. Un albo sublime che ci parla in modo incontenibilmente poetico della forza del ricordo e della vita che si tramanda dentro gli spazi che ha abitato, dentro le persone che l’hanno amata.
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Un posto fra le stelle. Ediz. a colori
€20,90La piccola protagonista e il suo gatto sono compagni di vita e di gioco inseparabili. L’affetto che li lega è profondo. Ma una mattina, purtroppo, la bambina lo trova immobile… L’assenza del fedele amico si fa sentire e la nostalgia è forte: lei lo vede in ogni cosa. Finché una mattina, dopo un sogno un po’ speciale, trova una sorpresa inaspettata ad attenderla… Un silent book che tratta con delicatezza un argomento difficile, per aiutare i bambini ad affrontare la perdita di un animale domestico, conservando la speranza e i bei ricordi.
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Un cuore bianco come un chicco di riso
€14,00Sopravvivere al dolore più grande per una madre e trasformarlo in bellezza. Un viaggio in Giappone, dove il colore del lutto è il bianco. Sono trascorsi dieci anni dal giorno in cui il suo cuore ha smesso di battere. Dietro di sé ha lasciato una madre e una sorella, che hanno provato a ricostruirsi studiando, lavorando, viaggiando. Ma affrontare l’anniversario in Italia è impensabile, e così è la figlia a invitare la madre in Giappone: conosce la lingua, i luoghi, la gente, e saprà guidarla in quell’Altrove. E il Giappone viene loro subito incontro: in quei luoghi la madre ritrova fuori di sé la stessa quiete sospesa che cerca dentro. È qui che i ruoli si invertono, ora è lei a sentirsi figlia, protetta, accudita, cullata. C’è una nuova terra da esplorare, una nuova casa da abitare, dove il silenzio ha il peso di una pausa musicale, i gesti sono eleganti e misurati, i riti antichi. Qui, dove perfino il lutto si tinge di bianco, il dolore diventa candido e senza peso come un chicco di riso.
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Una tregua che non è pace
€18,00«Perché scrivo?» Per provare a rispondere a questa domanda Miriam Toews fruga nei suoi immaginari manoscritti di bambina, fra le parole di altri scrittori, dentro le lettere a una sorella ammutolita, fra tornei di Scarabeo, viaggi in bicicletta per l’Europa, passeggiate sul fiume ghiacciato: una miriade di ricordi ora divertenti ora dolorosissimi – piú spesso l’una e l’altra cosa insieme. E giunge alla inevitabile conclusione che chiedersi «perché scrivo?» è come tentare di racchiudere tutti i venti del mondo in un museo. Invitata a partecipare a una Conversación a Città del Messico nell’aprile del 2023, Miriam Toews si trova a dover produrre un testo sul tema fissato dal Comité per quell’edizione, e il tema è «perché scrivo?» La ricerca di una risposta innesca un profondo dialogo interiore, ora esilarante ora struggente, e avvia un percorso labirintico intorno al senso della scrittura e alle sue connessioni con la vita («Perché scrivi? Perché vivi?») e con la morte. Ne nasce un caleidoscopio di scritture diverse, dalle lettere agli aneddoti, dalle citazioni ai frammenti di ricerca, e ovunque, intrecciati all’indagine del processo creativo e narrati con implacabile ironia, pezzi di memoria personale che mettono a nudo l’intimità della vita famigliare, con le sue tenerezze, le sue risate e le ineffabili voragini che vi si sono aperte. Toews scrive di una madre morente ma indomita e imbattibile a Scarabeo, di un panino al prosciutto ordinato dal padre poco prima di morire e mai consumato. Scrive del freddo e del ghiaccio, di figli e nipoti, del vento, di tutti i venti del mondo, e del progetto di radunarli in un unico museo. E infine scrive del silenzio, quello con cui sua sorella ha scandito a lungo la sua vita e infine la sua morte; il silenzio contro cui Miriam ha brandito la parola scritta in infinite lettere d’amore per tentare di trattenerla fra i vivi. La ricompensa è una tregua, forse, che tuttavia non è pace.
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Lacrimae Rerum
€10,00‘In questa nuova raccolta di Patrizia Valduga sono numerose le assonanze tematiche con i libri precedenti (nostalgie e solitudini, desideri e indignazioni), ma qui la meditazione sulla vita che «vola via» viene trafitta dalla tragica attualità delle guerre in corso. Nel flusso di umori ed emozioni si affaccia l’urgenza di reagire alle ingiustizie di «questa età cruenta e tenebrosa». E gli scoramenti trovano qualche ristoro – non la salvezza, ma un punto d’equilibrio – nella cura formale, nell’intensità del canto e della pulsione metrica: «Poesia, è ora: prendimi per mano, / tu, gioia e gioventú di un cuore umano!» I distici di endecasillabi a rima baciata compongono l’architettura dei dissidi e l’orchestrazione delle diverse voci: «io mi sdoppio e mi striplo a mio piacere». Ed ecco allora la donna con le sue passioni, la poetessa che sorveglia la qualità del dettato o battibecca con una voce interiore che col suo metronomico entrare e uscire di scena scandisce la «guerra della mente», e c’è perfino lei stessa postuma, mentre ricerca nella clessidra del tempo la sparsa polvere dell’essere. Un teatro dell’interiorità che reagisce alle storture del mondo e in cui si susseguono inquietudini, ironie, sconsolati recitativi seguiti da fiere arie di vendetta: «Ne ho abbastanza di angosce e di sconforti… / Io voglio vendicare tutti i morti / di queste guerre vere e d’invenzione / volute da chi merita il mio drone».