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Una zitella d’oro
€20,00Nella società dell’Ottocento, le regole del matrimonio sono semplici: serve una dote, un bel viso e un cognome che apra le porte giuste. Miss Cecily Higgins non ha nessuna di queste caratteristiche. Eppure ci prova lo stesso, con la determinazione silenziosa di chi sa di partire svantaggiata ma non si rassegna. Fino a quando, il giorno del suo debutto in società, il duca di Wessex la invita a danzare. Per scommessa, certo, ma tra i due scatta qualcosa. Le gerarchie sociali però non lasciano spazio a certi sentimenti, e quel ballo resta un episodio isolato. Gli anni passano. Cecily smette di sognare il matrimonio e scopre qualcosa di meglio: la scrittura. Sotto pseudonimo diventa l’autrice di romanzi d’amore che tutti leggono e nessuno sa chi ha scritto. Ha trovato la sua libertà, e non ha nessuna intenzione di cederla. Poi il duca torna, e questa volta non è lì per scommettere, ma per chiedere la sua mano. Peccato che Cecily abbia già deciso di restare zitella, e che sia disposta a tutto pur di non rinunciare all’indipendenza che si è guadagnata. Tutto, forse, tranne una cosa.
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La sonnambula
€20,00Di rado il destino si rivela fin dall’infanzia: ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. I genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al sicuro: e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. Comincia così, in una città della Sardegna, l’avventura di Ofelia Rossi, «rinomata sonnambula», donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del Fiore Rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Bianca Pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d’avventura e d’amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme.
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Poesie
€12,00Nella sua lotta appassionata contro la poesia vuota e accademica, nella sua resistenza contro gli eruditi di corte, Foscolo è stato il primo intellettuale a denunciare quella spaccatura fra teoria e pratica, fra pensiero e azione, che sarebbe diventato il tarlo non solo della letteratura, ma di tutta la società italiana. Le sue liriche, e i Sepolcri innanzitutto, si rifanno ai modelli più prestigiosi della tradizione classica, ritrovando l’autorità che la voce dei poeti aveva nelle comunità antiche: una voce potente, intrisa di passione e d’immaginazione, di umano dolore e umana pietà. Così, se le prime rime oscillano tra le occasioni mondane e le inquietudini giovanili, l’inno mai finito alle Grazie, posto al termine del suo percorso creativo, celebra i fondamenti eterni della politica e della morale. Versi impetuosi e cristallini, che il commento di Matteo Palumbo permette di scoprire attraverso una lettura capillare del testo e della tessitura poetica che lo governa.
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Rime
€9,00Variamente legata, nelle prove più giovanili, al gusto di elegante sperimentazione e insieme al culto dei classici che caratterizza l’area veneta di fine Settecento, e nel 1797 intensamente coinvolta nella nuova situazione rivoluzionaria, la poesia foscoliana matura intorno al 1800 una straordinaria densità e fermezza di scrittura in cui si declina il mito dell’eroe sconfitto e disingannato, in attesa di morte. In seguito, fra i «Sepolcri» e «Le Grazie», Foscolo tenta percorsi più complessi, nella direzione, suggerita soprattutto dagli antichi, di un discorso poetico che esplori la condizione umana e le sue chances, oltre il male storico. Nel suo insieme un’esperienza fra le più alte nella poesia europea del tempo e pure sottilmente aperta sull’oggi.