• Qui radio Londra

    Qui radio Londra

    Laura è costretta a lasciare la scuola e a scappare con la mamma senza sapere il perché. Si ritrova a San Rocco, un paesino tra i monti, nella casa dei nonni, non lontana da un rifugio alpino che diverrà la base d’appoggio di un gruppo di partigiani. Unico legame con il resto del mondo e insieme speranza per un domani migliore è una vecchia radio nascosta nell’armadio del nonno. La vita di ogni giorno, fatta di giochi, scuola, amicizie, sorprese e avventure, si snoda accanto alle tragiche vicende della guerra, raccontate dalla voce metallica di una radio clandestina: Radio Londra.

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  • Bella ciao. Il canto della Resistenza. Ediz. a colori

    Bella ciao. Il canto della Resistenza. Ediz. a colori

    Da più di sessant’anni Bella ciao è l’inno di chi conosce e ama la storia della Resistenza e continua a condividere quell’idea di ribellione. Un albo illustrato da Lorena Canottiere sui versi del canto popolare simbolo della lotta partigiana, con la postfazione di Daniele Aristarco. Premio speciale della Giuria Andersen 2021.

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  • Lola nascerà a diciott'anni

    Lola nascerà a diciott’anni

    Come quei fiori che riescono a sbocciare da sotto un cumulo di pietre, l’amore impossibile tra Mara Bonfanti e Mario Canevari nasce tra le macerie di una Milano ferita dai bombardamenti inglesi. Quello del 24 ottobre 1942 è l’attacco più brutale dall’inizio della guerra, ma ci sono emozioni ben più forti della paura, soprattutto a vent’anni. Mara è bella, sfrontata, destinata a un matrimonio importante con un uomo vicino al duce; Mario è operaio alla Breda, figlio di un barbiere del Ticinese che gli ha insegnato l’avversione per il regime e la gentilezza dei gesti semplici. Si innamorano, sognano di potersi sposare e avere una bambina, che Mara vorrebbe chiamare Lola. Ma non è solo la barriera sociale a dividerli: è la Storia, un Paese tagliato in due, con la caduta di Mussolini che accende speranze presto soffocate nel sangue dalla Brigata Muti e dall’occupazione nazista. Amare la persona sbagliata diventa un atto sovversivo come distribuire volantini clandestini o resistere alla tortura per non tradire un compagno. Altri vent’anni dovranno passare, di segreti indicibili, vite stravolte, nascite clandestine e impensabili atti di eroismo, per sciogliere i nodi stretti dal destino.

    16,00
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  • Ed è un poco la notte e un poco l'alba

    Ed è un poco la notte e un poco l’alba

    La guerra, in Carnia, sembrava ancora lontana. Poi un pomeriggio di sole, con due parole sussurrate da un anziano, «Scappa, Serafina», la distanza si azzera di colpo. Da Est arrivano cavalieri che Serafina non ha mai visto: uomini delle steppe con copricapi di pelliccia e spade ricurve, che entrano nelle case come se le conoscessero da sempre. Non si presentano come invasori ma come coloni: questa è la loro terra promessa, e nessuno sembra poterli fermare. La Zona Libera della Carnia, che aveva resistito alla guerra preservando qualcosa della propria anima, si trova improvvisamente a fare i conti con un mondo completamente estraneo.

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  • Non Scusarti per Quello che Hai Fatto

    Non Scusarti per Quello che Hai Fatto

    Mahmud Darwish nasce nel 1941 ad al-Birwa, nell’alta Galilea. Con l’espulsione di massa dei palestinesi, e la costituzione dello stato di Israele (1948), il suo villaggio viene distrutto. La sua famiglia si rifugia in Libano e rientra clandestinamente in Palestina dopo un anno. Da allora Darwish vive nella condizione di profugo e «clandestino» nella sua stessa terra governata da Israele. Per il suo attivismo politico è più volte incarcerato e condannato agli arresti domiciliari. La sua vita è segnata dall’esperienza dell’esilio in Europa e, nel mondo arabo, in Egitto, in Libano e a Tunisi al seguito dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, del cui consiglio esecutivo fa parte dal 1987 al 1993. Dopo gli accordi di Oslo (1993) rientra nella sua terra e vive tra Ramallah, in Cisgiordania, e Amman, in Giordania. Spesso definito «il poeta nazionale della Palestina», Mahmud Darwish si dichiarava «cantore universale dell’amore e della libertà». I suoi versi, conosciuti e amati in tutto il mondo arabo, in ogni contesto sociale, sono stati musicati da alcuni tra i maggiori compositori arabi. Le sue opere sono state tradotte in più di venti lingue e in tutto il mondo gli sono stati assegnati numerosi premi. Quando Mahmud Darwish muore dopo un’operazione al cuore a Houston (Texas), il 9 agosto 2008, l’Autorità Palestinese proclama tre giorni di lutto nazionale. Ai funerali di stato, a Ramallah, partecipano decine di migliaia di persone.

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  • Non voglio consigli, non voglio comandi. Racconti di una vita libera

    Non voglio consigli, non voglio comandi. Racconti di una vita libera

    Una raccolta di racconti di Giovanna Zangrandi: scrittrice, alpinista, partigiana, montanara. Una donna fuori dal comune la cui figura merita di essere riscoperta.

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  • I giorni veri. Diario della Resistenza

    I giorni veri. Diario della Resistenza

    Una testimonianza partigiana da recuperare per ricordare le grandi figure femminili della resistenza

    «Vorrei che dalla crudezza pulita della realtà uscisse una testimonianza e una moralità che molti miei contemporanei oggi o rinnegano o soffocano nell’adipe dei vari miracoli economici, e che molti giovani non sanno». – Giovanna Zangrandi

    «I giorni veri non è soltanto letteratura resistenziale o di montagna: è prima di tutto un libro sul diventare ciò che si è nel modo più pieno e profondo, per sé stessi e nel mondo». – Benedetta Tobagi

    Cosa intendiamo quando parliamo di vite straordinarie? Forse una risposta possiamo trovarla ripercorrendo la storia di Giovanna Zangrandi, come ce la presenta nel suo saggio introduttivo Benedetta Tobagi. Vite in cui la ricerca del proprio vero sé passa per uno pseudonimo, Anna, nome di battaglia assunto dall’autrice durante la Resistenza e protagonista di questo libro. Venti mesi trascorsi tra i boschi e le montagne del Cadore, non più meta di escursioni e discese con gli sci in libertà, ma luoghi dove si combatte la guerra di liberazione. E mentre Anna fa la sua parte, Giovanna scrive, riempiendo quaderni che a un certo punto dovrà sotterrare a 1700 metri, sotto le cime delle Marmarole, nelle Dolomiti orientali, e che recupererà solo a guerra finita. Quei quaderni saranno la materia prima a partire dalla quale Zangrandi ricostruirà la storia di Anna e dei suoi «giorni veri». Veri non solo perché veramente vissuti, ma anche perché della Resistenza l’autrice restituisce un’immagine viva, diretta, tutt’altro che retorica, espressa in una scrittura di grande modernità.

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  • Harry Potter e l’Ordine della Fenice vol.5

    Harry Potter e l’Ordine della Fenice vol.5

    «Tu condividi i suoi pensieri e le sue emozioni. Il Preside ritiene che questo non debba continuare. Desidera che io ti insegni a chiudere la mente al Signore Oscuro.» Il quinto anno a Hogwarts si annuncia carico di sfide difficili per Harry Potter: Lord Voldemort è tornato. Che cosa succederà ora che il Signore Oscuro è di nuovo in pieno possesso dei suoi terrificanti poteri? Il Ministro della Magia sembra non prendere sul serio questa spaventosa minaccia. Toccherà a Harry organizzare la resistenza, con l’aiuto degli amici di sempre e il tumultuoso coraggio dell’adolescenza. Età di lettura: da 11 anni.

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  • Lo zaino del partigiano

    Lo zaino del partigiano

    Italia, settembre 1943. Uomini e donne senza divisa mettono qualcosa in uno zaino, si allontanano dalle loro case, si uniscono alle formazioni partigiane e, fino alla primavera del 1945, combattono contro gli oppressori nazi-fascisti. In quello zaino ci sono tutte le cose che possono servire: un fazzoletto, un recipiente per cucinare e mangiare, mappe, un pezzo di sapone, un libro, una matita, un piccolo strumento musicale e qualcosa per consolare la nostalgia di casa, come una lettera o una foto. E così, portando sulle spalle il peso dei guai del nostro Paese e di tutto quello che serve per salvarlo dalla dittatura, partono per un viaggio che ha come destinazione la libertà. Età di lettura: 10 anni

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  • Cugini

    Cugini

    1943. Marcello e Gino, cugini diversissimi, vivono con la famiglia in un piccolo paese del Trentino. Quando la Storia bussa alla loro porta, le loro vite cambiano per sempre… Marcello è un ragazzo diligente e ligio al dovere. A scuola si impegna perché vorrebbe diventare, un giorno, maestro. Suo cugino Luigi, detto Gino, più vecchio di lui di qualche anno, è tutto l’opposto: già bocciato più volte, insofferente verso le regole, preferisce andare in giro con gli amici, contrabbandare merci con i partigiani e produrre grappa insieme allo zio Timoteo, che per lui è come un secondo padre, da quando il suo è morto in guerra. I due si sopportano a fatica, ma sono costretti a vivere sotto lo stesso tetto, in un piccolo borgo del Trentino. Con l’Armistizio del 1943 l’occupazione nazista getta ombre ancora più cupe sul paese. Mentre sui monti infuriano gli scontri tra partigiani e nazifascisti, l’incubo dei bombardamenti e le persecuzioni nei confronti di chi simpatizza per la Resistenza rendono la vita impossibile. E quando Gino viene chiamato dalle autorità tedesche a unirsi al Corpo di Sicurezza Trentino, per i due cugini si apre una nuova pagina, in cui ogni loro legame viene messo alla prova. Un libro di narrativa per ragazzi dai 12 anni, dedicato ai giovani lettori appassionati di Storia, di storie di formazione e di racconti ricchi di spunti di riflessione. Un romanzo ambientato durante la Seconda guerra mondiale che affronta il tema della Resistenza attraverso lo sguardo di due ragazzi. Età di lettura: da 12 anni.

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