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La spada dei Sanada. Le cronache dell’acero e del ciliegio. Vol. 2
€15,90Secondo capitolo della tetralogia ambientata nel Giappone feudale. Devastato dalla scomparsa di Hiinahime, Ichiro fugge da Edo e trascorre l’inverno in un tempio isolato. Deciso a vendicare il maestro ucciso e a riconsegnare una misteriosa spada a un signore di Osaka, si unisce al clan dei Sanada e viene travolto dalle battaglie della guerra civile. Il suo destino si compirà nella fortezza eretta contro la tirannia dello shogun, dove lealtà, vendetta e amicizia si intrecciano fino all’ultima pagina.
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L’ombra dello Shogun. Le cronache dell’acero e del ciliegio. Vol. 3
€15,90Hiinahime, la ragazza con la maschera del Nō, lascia finalmente la dimora in cui era rinchiusa fin dall’infanzia e, dopo un lungo viaggio in pieno inverno, arriva a Kyōto. Da chi la stanno portando con tante precauzioni? Braccata perché non giapponese, assetata di libertà, Hiinahime è risoluta a chiarire il mistero della propria identità e a ritrovare Ichirō, il ragazzo che le ha sconvolto la vita. Ma l’ombra minacciosa dello shōgun incombe sempre su di lei. Terzo volume di una saga ambientata nel Giappone del periodo Edo, tra romanzo storico, romanzo di formazione e avventura.
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Bomarzo
€25,00A novanta chilometri da Roma, nel borgo di Bomarzo, il duca Pier Francesco «Vicino» Orsini concepì una delle opere più eccentriche e misteriose dell’intero Rinascimento: un parco di statue mostruose nel quale incubi, architetture impossibili e principi alchemici vengono scolpiti nella roccia. Con la maestria del grande romanziere, Manuel Mujica Lainez costruisce in questo libro un memoriale immaginario dell’enigmatico Orsini: dal giorno della sua nascita, quando un oroscopo gli predice la vita eterna, fino al momento in cui, nel Sacro Bosco che tanto amava, ottiene l’immortalità. Il risultato è la rielaborazione magica e poetica di un mondo di principi, cardinali, buffoni, artisti e cortigiani, la confessione in prima persona di un uomo disposto a tutto e insieme il memorabile affresco di un’epoca. Paragonato da Borges all’Ulisse di Joyce, Bomarzo è un appassionante romanzo storico e insieme un’opera travolgente che supera i generi letterari.
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Ed è un poco la notte e un poco l’alba
€22,00La guerra, in Carnia, sembrava ancora lontana. Poi un pomeriggio di sole, con due parole sussurrate da un anziano, «Scappa, Serafina», la distanza si azzera di colpo. Da Est arrivano cavalieri che Serafina non ha mai visto: uomini delle steppe con copricapi di pelliccia e spade ricurve, che entrano nelle case come se le conoscessero da sempre. Non si presentano come invasori ma come coloni: questa è la loro terra promessa, e nessuno sembra poterli fermare. La Zona Libera della Carnia, che aveva resistito alla guerra preservando qualcosa della propria anima, si trova improvvisamente a fare i conti con un mondo completamente estraneo.
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L’alba dei leoni. La saga dei Florio
€22,00Prima di diventare i giganti che hanno dominato il Mediterraneo, i Florio erano figli di una terra difficile e avara. Nel 1772, Bagnara Calabra è un borgo aspro, incastrato tra la roccia e il mare, dove la vita si guadagna ogni giorno con il sudore e la determinazione. La famiglia Florio cresce temprata dalla fatica quotidiana e da un orgoglio che non ammette cedimenti. Vincenzo lavora il ferro, mentre Rosa tiene unita la famiglia, custodendo l’amore per i figli rimasti e il dolore per quelli perduti. Ogni scelta è una lotta, ogni passo una resistenza contro un destino che sembra già scritto.
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E ti chiameranno strega
€19,00A guardarlo da lontano, il castello di Fiè allo Sciliar sembra un luogo da fiaba. Scolpito nell’onice bianco, si staglia maestoso sul cielo cobalto di una valle delle Dolomiti e pare custodire le case che lo circondano. Nessuno penserebbe che tra quelle mura imponenti sia stato perpetrato un crimine orrendo, si sia svolto uno dei processi più drammatici del Cinquecento e trenta donne innocenti abbiano perso la vita sul rogo. E invece le streghe dello Sciliar sono state incarcerate nelle minuscole celle dei sotterranei del castello, sono state chiamate amanti del demonio, torturate, sono state loro estorte confessioni false, volte solo a far terminare il supplizio. E non sono state piante da nessuno, perché provare compassione per quelle donne dannate avrebbe significato autoaccusarsi. Barbara Vellerin è una di loro. Cresciuta dalla madre ai margini del villaggio per stare a contatto con la natura, i suoi primi anni di vita sono stati un incanto, tra lo studio delle piante e la cura dei bisognosi. Poi tutto è cambiato, il sospetto si è fatto strada negli occhi di coloro che prima richiedevano i suoi medicamenti e le idee di un manipolo di religiosi, per i quali ogni donna è una potenziale strega, si sono diffuse nella valle come una peste. Cinquecento anni dopo, Arianna Miele vince un concorso come curatrice di una mostra sulle streghe dello Sciliar. È la sua occasione per iniziare finalmente la carriera da antropologa che desidera, per rendersi indipendente da una famiglia che da sempre cerca di soffocarla e per dimostrare, soprattutto a sé stessa, il proprio valore. Non può sapere che, riportando alla luce le vite di un gruppo di donne che per lei all’inizio non sono altro che una lista di nomi, scoprirà una verità scomoda sull’eroe di quelle parti, il capitano del Tirolo Franziskus von Stauber, e riuscirà a dar voce, lei che una voce non l’ha avuta mai, a una donna innocente, messa a tacere dall’ipocrisia e dalla crudeltà.
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L’isola dei femminielli
€18,50Settembre 1939. Aldo, ventenne fiorentino, giunge a San Domino, l’isola delle Tremiti scelta dal regime fascista come confino per chi era accusato di omosessualità. I cosiddetti «femminielli» alloggiano in due baracche fatiscenti, con un secchio a fare da gabinetto e un camino mal funzionante per le notti più fredde. Sono perlopiù siciliani, perché arrestati per un omicidio avvenuto anni prima a Catania e tuttora impunito, che continua a perseguitarli. Ci sono la Fisichella, dallo sguardo sornione, sempre in urto con il mondo, la Picciridda, appena diciottenne, che ama travestirsi da donna, la Leonessa, afflitto da attacchi epilettici e con strani segni sul corpo; e poi la Sticchina, il Professore, il Dottore, la Peppinella, vittime come Aldo di pregiudizio e intolleranza. La vita a San Domino è dura, scandita dal disprezzo degli abitanti dell’isola, incontri clandestini nei boschi e la conta dei carabinieri, esiliati anche loro e non disdegnosi di trovare conforto tra i femminielli. Nonostante le intenzioni del regime, dalla segregazione nascerà una comunità di uomini paradossalmente liberi e solidali. Nel giugno del 1940, in ogni caso, i confinati di San Domino saranno rilasciati e in parte arruolati per essere mandati al fronte. In guerra, ognuno andrà incontro al proprio destino nel ricordo indelebile di quell’esperienza vissuta assieme.