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I due Mozart
€18,00Con la grazia di un compositore, Eric-Emmanuel Schmitt esplora il rapporto travagliato tra Wolfgang Amadeus Mozart e suo padre Leopold Mozart. «Un Mozart non è mai mediocre» ripete spesso Leopold Mozart al figlio Wolfgang. E il piccolo Wolfgang di certo non lo è. Ma ha avuto un’infanzia come tutti i bambini del mondo hanno il diritto di avere? E Leopold, è il padre ossessivo e severo che ci tramanda la storia o è un uomo che ha capito subito il talento musicale del figlio e ha fatto di tutto per spianargli la strada? In questa rilettura romanzata del rapporto tra il grande musicista e suo padre, Eric-Emmanuel Schmitt, gran conoscitore di Mozart, ci mostra una famiglia Mozart molto unita in cui tutti sono consapevoli e orgogliosi del valore di Wolfgang, e in cui Wolfgang vede il padre come un nume tutelare e un essere infallibile. Ma come la psicanalisi insegnerà molto tempo dopo, un figlio deve simbolicamente uccidere la figura del padre per costruire la propria identità.
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L’alba dei leoni. La saga dei Florio
€22,00Prima di diventare i giganti che hanno dominato il Mediterraneo, i Florio erano figli di una terra difficile e avara. Nel 1772, Bagnara Calabra è un borgo aspro, incastrato tra la roccia e il mare, dove la vita si guadagna ogni giorno con il sudore e la determinazione. La famiglia Florio cresce temprata dalla fatica quotidiana e da un orgoglio che non ammette cedimenti. Vincenzo lavora il ferro, mentre Rosa tiene unita la famiglia, custodendo l’amore per i figli rimasti e il dolore per quelli perduti. Ogni scelta è una lotta, ogni passo una resistenza contro un destino che sembra già scritto.
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Poesie
€12,00Nella sua lotta appassionata contro la poesia vuota e accademica, nella sua resistenza contro gli eruditi di corte, Foscolo è stato il primo intellettuale a denunciare quella spaccatura fra teoria e pratica, fra pensiero e azione, che sarebbe diventato il tarlo non solo della letteratura, ma di tutta la società italiana. Le sue liriche, e i Sepolcri innanzitutto, si rifanno ai modelli più prestigiosi della tradizione classica, ritrovando l’autorità che la voce dei poeti aveva nelle comunità antiche: una voce potente, intrisa di passione e d’immaginazione, di umano dolore e umana pietà. Così, se le prime rime oscillano tra le occasioni mondane e le inquietudini giovanili, l’inno mai finito alle Grazie, posto al termine del suo percorso creativo, celebra i fondamenti eterni della politica e della morale. Versi impetuosi e cristallini, che il commento di Matteo Palumbo permette di scoprire attraverso una lettura capillare del testo e della tessitura poetica che lo governa.