• Sempre a un passo da te. La storia di rinascita di una ragazza grazie al suo cane

    Sempre a un passo da te. La storia di rinascita di una ragazza grazie al suo cane

    Non c’è ragione per essere tristi: Emma ha tanti amici, va bene a scuola, è appena tornata da un anno di studio negli Stati Uniti ricco di esperienze. È una ragazza brillante, con una vita serena. Però la tristezza si insinua nella sua testa e non ne vuole uscire, si insedia nel suo corpo e lo rende sempre stanco. Non serve a molto che amici e familiari la incoraggino a sorridere, le chiedano cosa non va, la circondino di attenzioni e amore. Non serve, perché la depressione e il disturbo borderline non si scelgono, e sono difficili da sconfiggere. Ma la speranza di uscirne, attraverso un lungo e impegnativo percorso di cura, c’è, e in più si presenta a Emma con le sembianze di un batuffolo di pelo: è Viola, un cucciolo di cane trovato per strada che, da quando si incontrano, non la lascerà più, vivendo con lei un’avventura intensa e dolcissima, e diventando così il primo cane specializzato in assistenza psichiatrica in Italia. Perché un cane dà la forza e la motivazione per occuparsi di lui, e quindi di se stessi. E può insegnarci che da ogni caduta ci si può rialzare. Età di lettura: da 10 anni.

    Parole chiave: animali selvaggi, Temi personali e sociali (bambini e ragazzi), Corpo e salute (bambini e ragazzi)

    16,00
    Aggiungi al carrello
  • Le streghe non dormono

    Le streghe non dormono

    La golena: un luogo senza tempo, una terra fertile tra il Po e l’argine che salva dalle inondazioni, ma che in inverno si trasforma in un luogo di nebbie, misterioso e avvolgente. È nel fienile di una casa semidiroccata di golena che Paolo, dodici anni, viene trovato privo di sensi con una profonda ferita alla testa. Con gli amici era andato a giocare sfidando i proprietari, Luigi Morosini, un uomo violento con un debito verso la giustizia, e la moglie Elvira, che nel paese di Fossanera descrivono come una strega, anche se poi non poche donne vanno da lei di nascosto a farsi fare i tarocchi. Gli altri ragazzi non sanno che cosa sia successo, ma non è difficile puntare il dito contro il Morosini. Certo, è possibile che Paolo avesse visto qualcuno che non doveva vedere proprio lì, dai Morosini, proprio in quel freddo pomeriggio invernale… Paolo è in coma, non si sa se ce la farà, ma intanto il vaso di Pandora dei segreti del paese è stato scoperchiato e mentre la polizia indaga, tallonata da vicino da Pietro Incantevole, giovane cronista della stampa locale, nessuna famiglia si sente più al sicuro…

    16,90
    Aggiungi al carrello
  • Malbianco

    Malbianco

    Il quarantenne Marco Petrovici, originario della Puglia, si è trasferito a Berlino, cercando una vita diversa lontano dalla sua terra d’origine. Tuttavia un giorno la sua routine viene stravolta da misteriosi svenimenti, segnali di un malessere che sembra sfuggire a ogni spiegazione razionale. In cerca di sollievo e risposte, Marco decide di tornare nella sua terra d’origine, nella campagna tarantina, dove i genitori anziani vivono in una casa circondata da querce e roveri. Marco si dedica a loro con amore, ma si sente schiacciato dai sensi di colpa e dalle aspettative mancate. Si rende conto che il suo malessere ha radici profonde, nascoste nella memoria familiare densa di silenzi e misteri. Un ricordo d’infanzia lo guida: un mendicante che suonava il violino sotto la neve. Con l’aiuto della zia Ada e di un diario ritrovato, Marco inizia a decifrare la storia nascosta della sua famiglia e i segreti iniziano ad affiorare: la vita travagliata della bisnonna Addolorata, cresciuta come trovatella e diventata asinaia, e quella dei nonni Demetrio e Vladimiro, segnati dalla guerra e dalla perdita. La riscoperta delle proprie radici spinge Marco in un profondo viaggio interiore, guidato dall’eco di una ninna nanna yiddish cantata durante la sua infanzia e dalle domande che sfidano i silenzi della sua famiglia. Attraverso il romanzo “Malbianco”, Mario Desiati racconta la lotta di una generazione per confrontarsi non solo con il mondo esterno, ma anche con le proprie origini e identità. Il passato, come una patina opaca, avvolge gli alberi genealogici e le coscienze, e solo affrontandolo è possibile affrontare quei segreti che infettano i tronchi e le vite.

    21,00
    Aggiungi al carrello
  • La prima regina

    La prima regina

    Villa Reale di Monza, 1868. Due donne, diverse per nascita e posizione sociale, si trovano a condividere una battaglia comune: la conquista della propria libertà. Da un lato c’è Margherita, che entra nella Villa come sposa del principe Umberto. Un matrimonio che ben presto si rivela essere una farsa, un legame di convenienza stabilito solo per poter generare un erede maschio. Margherita non vuole vivere all’ombra del marito, e con tenacia e intelligenza, riesce a guadagnarsi l’affetto del popolo italiano e l’ammirazione della nobiltà, trasformandosi nella Prima Regina d’Italia, una figura iconica che sarà ricordata per la sua forza e indipendenza. Dall’altra parte della scala sociale c’è Nina, una semplice sguattera che entra nella Villa Reale per lavorare. Nina non ha mai visto il lusso, lei non è altro che una pedina, prigioniera di un mondo fatto di manipolazioni e segreti. Eppure, grazie all’aiuto di un anziano maggiordomo, impara a leggere e scrivere, scoprendo così un nuovo mondo di opportunità. Nina cambierà la sua esistenza e la sua vita si incrocerà più volte con quella della regina Margherita, portandola a prendere decisioni che cambieranno per sempre il suo destino. “La prima regina”, romanzo storico ambientato nell’Italia del XIX secolo, ci racconta le storie di due figure femminili apparentemente distanti, ma unite dalla stessa determinazione di non essere sottomesse alle regole imposte dalla società. Un’opera che celebra l’emancipazione delle donne in un’epoca in cui il loro destino era spesso già scritto.

    20,00
    Aggiungi al carrello
  • Perduto è questo mare

    Perduto è questo mare

    Libro presentato da Giorgio Ficara nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.

    Un libro in cui esperienze e ricordi riaffiorano dolci ma taglienti, mentre Elisabetta Rasy si interroga: è possibile reinventarsi una paternità ideale, altrove? E ancora: nella memoria incontriamo davvero di nuovo le persone amate e scomparse? E i conti finalmente tornano?

    “Napoli, anni Cinquanta. Una città tanto piena di luce da sembrare quasi fatata. Ma anche devastata dalla guerra e dimenticata dalla storia. Da lì, all’improvviso, una ragazzina viene portata via, lasciando per sempre il padre nell’ombra di una casa elegante e fatiscente. Lei crede di dimenticarlo ma, molti decenni dopo, la morte di un amico e maestro amato, lo scrittore napoletano Raffaele La Capria, fa riemergere dal fondo della memoria l’immagine di lui. Della stessa generazione, i due uomini hanno avuto un diverso destino: l’uno realizzato nei suoi libri, l’altro murato nella sua solitudine. Eppure entrambi sono stati ammaliati e respinti da quella città di incanto e desolazione, entrambi scossi e feriti da intimi segreti. Così sullo sfondo dei loro desideri e tormenti comincia un viaggio nella terra straniera del passato, e si snoda la storia di quella ragazzina che cresce e si forma sotto il segno della diversità, in un’Italia poco accogliente per le donne che non si adeguano alle regole del gioco femminile. “”Perduto è questo mare”” è un romanzo profondo ed emozionante su un difficile affetto filiale e su un potente sentimento d’amicizia, un’immersione nel regno remoto dei padri, costellato di amori intensi, abbandoni, allegrie e malinconie, che rimanda a echi lontani: da Enea sceso negli Inferi per cercare Anchise, a Kafka con la sua lettera al genitore carica di risentimento.

     

    Proposto da Giorgio Ficara al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:

    «La definizione stessa di “romanzo”, in effetti, appare insufficiente per descrivere un libro straordinariamente composito in cui l’arte del ritratto, l’affresco memoriale e la riflessione (sottilissima) su un’epoca difficile, si legano in un dettato originale. Due personaggi, un padre sognatore, allegro, sventato, inconcludente, evanescente, e a suo modo funesto, e un amico famoso e intelligentissimo, Raffaele La Capria, tengono la scena. Se il padre – aviatore sotto il fascismo, poi avvilito fainéant nella Napoli del dopoguerra – rappresenta una specie di fatale sottrazione nella vita della figlia, l’amico scrittore, uno dei sommi del nostro tempo, è il “di più” di spirito, stile e ispirazione cui ogni vita ambirebbe. La forma stessa del libro si piega con grande naturalezza ora alla vicenda del padre, progressivamente tortuosa, ora al magnifico ritratto, per quadri pressoché slegati e fermi, di La Capria: un uomo affascinato dalla “riposante superficie della vita” come dai suoi abissi; uno scrittore-filosofo che osserva il dolore nelle cose stesse; un camminatore, come Palomar, tormentato dalla nostalgia del “paesaggio perduto”… Perduto è questo mare contiene sullo stesso piano narrazione e meditazione, e memoria classica, appunti, sospensioni critiche, come in un vero romanzo. Particolarmente prezioso oggi, nel tempo della sua (decisiva?) reductio all’unum della cronaca e del resoconto.»

    18,00
    Aggiungi al carrello
  • Scacciavento. Ediz. illustrata

    Scacciavento. Ediz. illustrata

    Liberi dall’oppressione dell’uomo e resi intelligenti da un’acqua contaminata, gli animali della fattoria Scacciavento conducono una vita straordinaria. Qui troverete un maiale portentoso che si diletta in filosofia, un cane da caccia amico di una volpe credulona, un enigmatico maialino d’India, un gatto chef e una gazza ladra appassionata di pettegolezzi. Tra spiriti maligni, tempeste implacabili, guerre di conquista, serate di baldoria e incontri alieni, gli amici affronteranno insieme il susseguirsi degli eventi, dimostrando che l’amicizia è il tesoro più grande di questa magica fattoria. Età di lettura: da 8 anni.

    16,95
    Aggiungi al carrello