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Cose di famiglia
€19,00Nel mezzo di una difficile separazione, Mirjam riceve un messaggio inaspettato da Nia, la sorella che ha inutilmente cercato di cancellare dalla propria vita: un invito a festeggiare i suoi quarant’anni sull’isola dove hanno trascorso le indimenticabili estati dell’infanzia. Tornare in quel paradiso perduto significa però riaprire vecchie ferite, perché l’isola, un tempo di proprietà della sua famiglia, ora appartiene a Konrad, il marito violento di Nia. In quello spazio che ora le sembra molto piccolo, l’atmosfera si fa sempre più tesa, finché una notte di tempesta non riporta a galla tutta la violenza rimasta a gorgogliare sotto la superficie, e sull’isola si consuma un dramma dalle conseguenze irreversibili. In un romanzo ad altissima tensione, Sara B. Elfgren racconta con profonda sensibilità psicologica una storia di amore incondizionato e dipendenza.
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L’amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri
€19,90Nel 1984 il commissario Michele Balistreri viene trasferito per punizione a Nuoro, nel cuore di una terra segnata da una delle emergenze criminali più drammatiche di quegli anni: i sequestri di persona. È qui che si trova ad affrontare due casi destinati a cambiare il corso della sua carriera. Il primo riguarda il rapimento di una bambina del posto, ritrovata senza vita in un rifugio sotterraneo; il secondo coinvolge il figlio di una famiglia ricchissima legata agli ambienti dell’edilizia romana e a rapporti ambigui con la criminalità. Le indagini conducono Balistreri tra le montagne della Barbagia e i salotti esclusivi della Costa Smeralda, dove si muovono interessi economici, vendette e silenzi complici. Balistreri indaga con il suo stile brutale e diretto, ma stavolta ha accanto Filippo Martiradonna, un giovane agente sardo suo opposto in tutto: fatalista, pacifista, legato alla famiglia e alla moglie Grazia, una donna barbaricina cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile, determinata a cambiare il proprio destino a qualunque prezzo. Tra i tre nasce una tensione esplosiva e il caso si complica in una reazione a catena di inseguimenti, sparatorie, faide e tradimenti che lascia dietro una scia di sangue. E quando la verità verrà finalmente alla luce, Balistreri dovrà confrontarsi con il lato più oscuro della propria coscienza. Molti anni dopo, ormai settantenne, il commissario intraprenderà un lungo viaggio da Lampedusa verso il Nord Europa, alla ricerca dell’ultimo tassello di una storia che continua a perseguitarlo. «L’amore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri» riporta in scena uno dei personaggi più tormentati del noir italiano, in un racconto pieno di tensione e ambiguità morali.
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La governante
€18,00C’è un momento in cui una vita apparentemente impeccabile inizia a scomporsi, rivelando ciò che per anni è rimasto nascosto.
La governante, romanzo d’esordio di Csaba dalla Zorza, racconta questa frattura con eleganza e misura: una storia di silenzi, di ruoli imposti e di libertà a lungo rimandate.
Vista da fuori, la sua vita non mostra nessuna sbavatura, solo la precisione tipica di ciò che viene deciso a tavolino. Una donna che ha avuto tutto: una posizione professionale invidiabile, un marito, due figli, una bella casa. Ha avuto tutto ciò che per molti dovrebbe dare la felicità. Per il suo sessantesimo compleanno, decide di farsi un regalo: seguire un desiderio nascosto, lasciare ciò che ha per andare altrove. Un pezzo alla volta, la donna apre a chi legge il suo cuore, come l’armadio in cui custodisce la sua collezione di porcellane. Riprendono così aria pezzi di un’esistenza di cui nessuno ha mai avuto conoscenza. Una confessione in bilico tra il desiderio di essere e la necessità di apparire. Una donna che ha coperto con la forza di volontà le sue fragilità, che ha dovuto lottare contro la cosa più grande che la vita potesse metterle davanti: se stessa. La famiglia, il giudizio degli altri, la paura di essere inadeguata sono stati punti fermi ai quali aggrapparsi, ma anche da cui scivolare. Sino al giorno in cui capisce che accettare di essere come sei, anche quando non corrisponde all’idea che gli altri hanno di te, alle aspettative che nutrono, è l’unico modo per iniziare a vivere davvero.
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La levatrice di Nagyrév
€19,00Zsigmond Danielovitz, incaricato di indagare sul cadavere di un’anziana contadina, è un uomo indebolito dalla guerra, ma vigile. E così ci mette poco a scorgere, dietro gli occhi degli abitanti di Nagyrév, qualcosa di sinistro. Nagyrév è un piccolo villaggio sperduto nella pianura ungherese, l’anno è il 1929 e il benessere, in quella ristretta comunità rurale, non arriva. Zsigmond Danielovitz si rende presto conto che la morte della donna sulle sponde del fiume Tibisco non è che l’anello di una lunga catena di scomparse e incidenti che da tempo coinvolgono il piccolo villaggio. “La levatrice di Nagyrév” racconta un fatto di cronaca realmente avvenuto tra le due guerre mondiali, un episodio che sconvolse l’Europa non solo per l’efferatezza dei crimini, ma anche per un inedito capovolgimento dei ruoli: le donne uccidono gli uomini, si vendicano. Superstizione, violenze, miseria e soprusi sono i protagonisti delle vite che si incrociano in questo affresco rurale, dove a fare le spese di appetiti e frustrazioni sono sempre le donne. Le regole patriarcali della comunità magiara e le meschinità dell’animo umano creano situazioni insostenibili e sofferenze ingiustificabili per mogli e figlie, anziane e ragazze. Personaggio chiave, intorno al quale girano le storie di Nagyrév, è la misteriosa Zsuzsanna, levatrice dal passato fumoso, spesso etichettata come «strega» dai suoi concittadini, temuta e, ogni tanto, rispettata, una figura carismatica, rarissimo esempio di donna emancipata, cui molte «sorelle» chiedono aiuto per risolvere i guai che hanno dentro casa: gravate da inganni, stupri e sottomissioni, le vittime hanno deciso di alzare la testa. Gli avvenimenti che ebbero luogo a Nagyrév, mostrando gli orrori di cui è capace la vita domestica e le forme di resistenza alle sopraffazioni di genere, possono essere una finestra utile, e dolorosa, per capire il presente.
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La coscienza delle piante
€16,00Libro presentato da Daniele Mencarelli nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.
Con la prosa fresca e immaginifica che ha incantato lettori e lettrici in Dasvidania, suo romanzo d’esordio, Nikolai Prestia – un giovane Zeno che vuole smettere di fumare e cerca di capire cosa sta accadendo al nostro futuro – racconta il disagio giovanile e l’inevitabilità di essere schiacciati dalle aspettative e dall’amore altrui.
Dopo un attacco di panico, Marco viene ricoverato al pronto soccorso. Non riesce a parlare, è confuso, e mentre gli altri ricoverati scandiscono il tempo con i propri lamenti, uno psicologo si prende cura di lui invitandolo a ripercorrere il proprio passato. Dentro di sé, Marco ha molte cose, ma soprattutto i dolori, le falsità e i fallimenti collezionati durante gli studi universitari a Siena. Il flusso di coscienza nel quale si immerge viene scandito dalle sue ultime quattro sigarette, con la promessa, a racconto concluso, di smettere di fumare. Rievoca allora la brillante carriera universitaria, fino a quell’esame non superato che a poco a poco si è trasformato in un disagio emotivo e sociale. Per sfuggire al peso della realtà, ha inventato un mondo parallelo in cui era ancora al passo con gli esami. Giunto sull’orlo del baratro, ha confessato tutto al padre e al nonno – gestori di un ristorante nello stesso paesino calabrese che anni prima Marco aveva lasciato per trasferirsi e iscriversi a Giurisprudenza – e, finalmente leggero, ha ripreso a studiare. È stato allora che ha conosciuto una ragazza vittima delle sue stesse menzogne. Si sono promessi di non mentirsi mai, e soprattutto di concludere gli studi insieme. Se però Marco è riuscito a laurearsi, lo stesso non si può dire di lei. E adesso, tra le pareti spoglie del pronto soccorso in cui si trova ricoverato, Marco deve fare i conti con i traumi del proprio passato, ma anche – e forse soprattutto – con il proprio futuro, che lo aspetta in un altro reparto, qualche stanza più in là. La coscienza delle piante racconta la rabbia di vivere in un’epoca in cui il risultato vale più del percorso, e dove la velocità è l’unico parametro con il quale tutti, più o meno consapevolmente, giudichiamo il successo.
Proposto da Daniele Mencarelli al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
«Tempo, spazio e lingua. Uno scrittore si colloca fra questi temi con lucidità e non meno istinto. Sa cogliere il punto di caduta di un fenomeno per l’ossessivo esercizio del suo sguardo, e sa avverarlo in parole. Nikolai Prestia, con il suo La coscienza delle piante, ci avverte di un pericolo, ribaltando il punto di vista rispetto alla presunta crisi dei nostri giovani. Il problema non sono le nuove generazioni, ma noi, gli adulti e il nostro mondo, dove conta solo il traguardo e il suo raggiungimento. Tanti, come Marco, il protagonista del romanzo, falliscono, non c’entrano l’obiettivo. Ma è dal fallimento che si genera la vera consapevolezza di sé. La coscienza delle piante è un romanzo crudo, denso di vita e realtà, e Nikolai Prestia uno scrittore che resterà inciso nei prossimi anni della nostra letteratura.»
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La bambola di porcellana
€19,00Autor* : Kristen Loesch
Traduzione di : Valeria Raimondi
Editore : Marsilio (3 settembre 2024)
Collana : Romanzi e racconti
ISBN-13 : 9788829715602
Pagine : 400
Formato : Brossura
Argomento : Saghe
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Hotel Madridda
€15,00Libro presentato da Enrico Deaglio nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.
Il caseggiato a Balanskaja-Madridda è grigio, e grigia è la vita che si conduce al suo interno. Ci vivono persone che sono state giornalisti, professori, studiosi, irregolari, artisti. Hanno parlato tanto, ormai parlano poco. Davanti alle finestre del caseggiato c’è un albergo, che ha dieci piani e un tempo è stato bello: l’Hotel Madridda. Adesso è chiuso. Nessuno va più in albergo, e quasi più nessuno parla. Nemmeno Selma, la protagonista di questo romanzo, che passa il tempo a scrivere alla sorella Ida e a nutrire un gatto. Parlare non si può. E non si deve. Le parole sono vietate quasi tutte e non si capisce cosa sia un irregolare finché non ti hanno arrestato. L’hotel è transennato perché l’ultima forma di protesta dei ragazzi e delle ragazze che hanno più rabbia che paura consiste nel salire sul tetto dell’albergo e buttarsi di sotto. Così, quando Selma sente un trambusto nelle scale del caseggiato, apre la porta, osserva e torna a chiudersi dentro, senza stupirsi troppo del fatto che in casa sua, dietro la tenda, non ci sia più il gatto, ma un ragazzo: uno di quelli che voleva buttarsi per protesta è sfuggito alla polizia che lo inseguiva e si è nascosto lì. In questo romanzo veloce e limpido, doloroso e spavaldo, Grazia Verasani racconta che cosa succede in una comunità che è stata abituata a pensare ma che, per paura, si è disabituata a farlo: quando tutto è disperazione e l’unica cosa possibile sembra essere ammazzarsi per tentare di risvegliare le coscienze – e soprattutto per sottrarre carne al regime –, ci sono ancora parole che possono essere dette. “Hotel Madridda” racconta perché per interpretare il futuro ci vuole il presente e il presente bisogna prenderselo.
Proposto da Enrico Deaglio al Premio Strega 2025 con la seguente motivazione:
«Sotto un cielo giallo e spesso, dissenzienti di antica data, ormai innocui, sono confinati a vegetare in un universo post trumpiano e post putiniano. Solo i più giovani hanno ancora la forza di praticare l’ultima ribellione, con il suicidio per precipitazione, dall’ultimo piano di un hotel in disarmo. Uno dei ragazzi, scappando dalle forze dell’ordine che non vogliono che nulla turbi lo status quo, si nasconde nell’appartamento di una donna che è stata una intellettuale e ancora non ha perso il gusto di osservare e dissentire. Per dissentire ci vogliono poche parole nitide, esatte, coraggiose, ironiche che sono quelle in cui questo romanzo è scritto. In tempi di volgare realtà che ha ridotto Orwell a una fiaba a lieto fine, cercare un edificio alto sulla cui terrazza lasciare il proprio senso dell’umorismo, è la bella trovata del romanzo di Grazia Verasani. E per questo lo candido al Premio Strega.»
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Il sogno di Unnur
€18,00Autor* : Ragnar Jónasson
Editore : Marsilio (12 marzo 2024)
Collana : Farfalle
Lingua : Italiano
ISBN-13 : 9788829712090
Pagine : 224
Formato : Brossura
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L’ordine nascosto. Ediz. illustrata
€35,00Autor* : Merlin Sheldrake
Editore : Marsilio (14 novembre 2023)
Collana : Universale economica Feltrinelli
Traduzione di : Anita Taroni, Stefano Travagli
Lingua : Italiano
ISBN-13 : 9788829718917
Pagine : 240
Formato : Rilegato
Argomento : Scienze: opere divulgative, Saggi naturali -
L’ordine nascosto. La vita segreta dei funghi
€13,00Autor* : Merlin Sheldrake
Editore : Marsilio (10 febbraio 2022)
Collana : Universale economica Feltrinelli
Traduzione di : Anita Taroni, Stefano Travagli
Lingua : Italiano
ISBN-13 : 9788829712960
Pagine : 384
Formato : Brossura
Argomento : Scienze: opere divulgative, Saggi naturali -
Circe
€13,00Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull’isola di Eea, non si perde d’animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino – con l’ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l’astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché – non più solo maga, ma anche amante e madre – dovrà armarsi contro le ostilità dell’Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov’è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare. Poggiando su una solida conoscenza delle fonti e su una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller fa rivivere una delle figure più conturbanti del mito e ci regala uno sguardo originale sulle grandi storie dell’antichità.